16 feb 2010

Sono preoccupata per la tua prostata.


Io sono preoccupatissima
 davvero
e da prima.



...le scale non mi vengono più cristalline come un tempo
le mie tette si fidano della gravità
il sorriso viene fuori felice solo quando è solo con se stesso
le orecchie...non ne parliamo alle volte mettono su una musichetta da
sala d'attesa che suona un pò come un Allevi post Berlusconano(che è peggio!)

e poi,
sono preoccupata





 
perchè "restare incinta" mi sembra un orribile modo di dire che la vita continua attraverso questo mio corpo di cui tutti si preoccupano ma nessuno si occupa
perchè i miei capelli crescono troppo velocemente e a niente serve tagliarli di un cm al giorno da più di venti giorni
perchè scrivo/dico/spiego quel che faccio ma conservo la vaga sensazione che non serva a nessuno


io sono molto preoccupata per la mia vita
per questo non riesco più a starci dentro, scusate.

Preparo la mia pozione migliore
è Carnevale
questa sera
si festeggiano le mille maschere degli uomini.

 Riflessa nei miei occhi
(che ancora vedono)
la loro immagine tormentata....

"cosa pensa di me? cosa fa con me? è sempre lei? adesso cede!
vedi che non è convinta!
è la solita aggressiva!
è triste!
è debole!
è troppo forte!
è poco femminile!
è troppo femmina!
è un uomo!
adesso sbaglia!
è mia!
è sua!
di chi cazzo è?
mi tradisce!
 mi ha tradito!
non mi ha mai capito!
non mi cura!
non è vera!
non si fida!
non si lascia andare!
non si lascia amare!
non sta zitta!
non obbedisce!"


Sono preoccupata per la vostra prostata
per le vostre palle che evidentemente si fidano troppo della gravità e poco di me
e per tutto questo tempo che lasciate morire,  complicando la natura, per sentirvi immortali.




A proposito di Lilith



Lei non è il capriccio, ma l'opportunità.

E il corpo.
Il corpo caldo del vino nel momento in cui viene versato, il corpo curvo degli oceani, quello tumultuoso dei campi di grano, il corpo del vulcano in ogni pezzo di pane, il corpo delle radici che invocano una nuvola, il corpo del desiderio eretto tra me e la morte, il corpo dell'arena, della battaglia e delle sue vittime, il corpo dell'apogeo e dell'abisso, il corpo dei treni che corrono, dei tetti insonni, il corpo dell'acqua bagnata dal vento, il corpo del piacere di assopirsi tra due rive, il corpo della traccia di un bacio sul collo, del sudore del sesso, dei respiri affrettati sulle soglie, il corpo delle camere complici e di quelle invidiose, il corpo del calore bruciante, sbocciato nelle pupille, e dell'impronta svanita dei miei antenati, il corpo delle parole di dolore, del delirio abbandonato a se stesso, a me stesso, il corpo dell'anemone che porta la terra sulle sue spalle, il corpo ruvido di una cascata di paura, il corpo dell'eco, il corpo dei segreti svelati dalle mura delle case e dei segreti quando i muri delle case li tacciono, il corpo di ogni catastrofe sul punto di avvenire, il misterioso corpo della lingua umida, il corpo del fremito dell'umidità rarefatta, il corpo delle cosce impreviste, il corpo della foresta incendiata dalla propria legna.


Lilith

Altre 10 cose da fare a gravità zero




nella vita che voglio
c'è spazio per ogni sfumatura
ogni chiarimento
ogni parola che serve
ogni scelta che si riflette
ed ogni corsa per un abbraccio

nella vita che voglio ci sarà sempre spazio e tempo
per cercare e credere ancora una volta,
sempre una volta di più di quel che credeva la mia debole parola,
nella assoluta forza della vita che ho scelto e voluto.


"Abbracciami, abbracciami, 
abbracciami ancora..."

14 feb 2010

A volte...





L'improbabile è la sola cosa possibile
l'inimmaginabile è la sola cosa realizzabile
l'insensato è la sola cosa che abbia senso.




Rivoluzione vol I

Bologna


(Bazzano - Bo - 13 Febbraio 2010)




Un viaggio
Violoncelli
La mia voce nuova
Oggi studio, penso, recito e canto per me.



Note a Margine di una Giornata:


Milano mi ha regalato un treno in ritardo
Napoli un controllore caldo come l'umanità
J. Du Pre un bel sole a sciogliere la neve
e le gambe calde per un sonno che viene solo quando ho sotto il culo il movimento 
di un viaggio.
E tu, amico al margine di una vita che non ci aspetta più, le 
intenzioni che spero pure come il tuo letto e i tuoi zigomi,
ancora.


13 feb 2010

Fuori




(Pescara, 1 Gennaio 2010)


mi dedico all'ottimo saggio

"Cucù! Bè, dov'è andato a finire Dio?"

Semplicemente e Sontuosamente






12 feb 2010

Io.Tutti.


E voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti la mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e incontrarti da Rudy e parlare della giornata e battere a macchina le tue lettere e portare le tue scatole e ridere della tua paranoia e darti nastri che non ascolti e guardare film bellissimi e guardare film orribili e lamentarmi della radio e fotografarti mentre dormi e svegliarmi per portarti caffè brioches e ciambella e andare da Florent e bere caffè a mezzanotte e farmi rubare tutte le sigarette e non trovare mai un fiammifero e dirti quali programmi ho visto in tv la notte prima e portarti a far vedere l’occhio e non ridere delle tue barzellette e desiderarti di mattina ma lasciarti dormire ancora un po’ e baciarti la schiena e carezzarti la pelle e dirti quanto amo i tuoi capelli i tuoi occhi le tue labbra il tuocollo i tuoi seni il tuo culo il tuo
e sedermi a fumare sulle scale finché il tuo vicino non torna a casa e sedermi a fumare sulle scale finché tu non torni a casa e preoccuparmi se fai tardi e meravigliarmi se torni presto e portarti girasoli e andare alla tua festa e ballare fino a diventare nero e essere mortificato quando sbaglio e felice quando mi perdoni e guardare le tue foto e desiderare di averti sempre conosciuta e sentire la tua voce nell’orecchio e sentire la tua pelle sulla mia pelle e spaventarmi quando sei arrabbiata e hai un occhio che è diventato rosso e l'altro blu e i capelli tutti a sinistra e la faccia orientale e dirti che sei splendida e abbracciarti se sei angosciata e stringerti se stai male e aver voglia di te se sento il tuo odore e darti fastidio quando ti tocco e lamentarmi quando sono con te e lamentarmi quando non sono con te e sbavare dietro ai tuoi seni e coprirti la notte e avere freddo quando prendi tutta la coperta e caldo quando non lo fai e sciogliermi quando sorridi e dissolvermi quando ridi e non capire perché credi che ti rifiuti visto che non ti rifiuto e domandarmi come hai fatto a pensare che ti avessi rifiutato e chiedermi chi sei ma accettarti chiunque tu sia e raccontarti dell’angelo dell’albero il bambino della foresta incantata che attraversò volando gli oceani per amor tuo e scrivere poesie per te e chiedermi perché non mi credi e provare un sentimento così profondo da non trovare le parole per esprimerlo e aver voglia di comperarti un gattino di cui diventerei subito geloso perché riceverebbe più attenzioni di me e tenerti a letto quando devi andare via e piangere come un bambino quando te ne vai e schiacciare gli scarafaggi e comprarti regali che non vuoi e riportarmeli via e chiederti di sposarmi e dopo che mi hai detto ancora una volta di no continuare a chiedertelo perché anche se credi che non lo voglia davvero io lo voglio veramente sin dalla prima volta che te l’ho chiesto e andare in giro per la città pensando che è vuota senza di te e volere quello che vuoi tu e pensare che mi sto perdendo ma sapere che con te sono al sicuro e raccontarti il peggio di me e cercare di darti il meglio perché è questo che meriti e rispondere alle tue domande anche quando potrei non farlo e cercare di essere onesto perché so che preferisci così e sapere che è finita ma restare ancora dieci minuti prima che tu mi cacci per sempre dalla tua vita e dimenticare chi sono e cercare di esserti vicino perché è bello imparare a conoscerti e ne vale di sicuro la pena e parlarti in un pessimo tedesco e in un ebraico ancora peggiore e far l’amore con te alle tre di mattina e non so come non so come non so come comunicarti qualcosa dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore che ho per te.

B.&B.






Meccanicamente, incominciai a suonare
ma avevo le dita rigide e tremanti.
In principio non ne uscì altro che qualche esercizio di Czerny
ma l'atto stesso del suonare mi confortò e
per puro piacere
per la semplice armonia delle sue sublimi aritmetiche
cercai tra gli spartiti finché non trovai Il Clavicembalo ben temperato.
Mi preparai al compito terapeutico
di eseguire tutte le equazioni di Bach
una dopo l'altra
e mi dissi che se le avessi suonate senza un errore
allora
il mattino dopo mi avrebbe trovata ancora vergine.

Prenoto un volo...?


o ne prenoto due?

11 feb 2010

Molvaer




Sul pedale dell'acceleratore
c'è scritto
"ORA!".

10 feb 2010

Dal Nuovo Mondo


Allegretto Grazioso

Antonin, 
vecchio amico boemo.

III Sinfonia II Movimento


Andantino con moto,
quasi allegretto.



9 feb 2010

Sua Maestà oggi...

Ha deciso che il mio corpo 
può riprendere a rigenerarsi
ciclicamente
fatalmente

Sua Maestà oggi 
ha deciso di ridarci 
il pane e l'acqua

Sua Maestà la Divina Ipofisi
oggi 
mi ha sussurrato
"e che sia l'ultima volta o diventerai cieca..."


Sua Maestà oggi allenta la stretta
ed io piango di gioia.

Take it slow



Scrivilo!

(Ovunque in questi giorni - lettere da sotto la pioggia)


Questo è un tempo incerto
al levare di una speranza
e sul battere di una paura

fuori da ogni alterazione in chiave

scrivi.

Eravamo Noi

(Mezzago - Bloom - 27 Novembre 2009)


E non te ne sei nemmeno accorto.

8 feb 2010

Questa notte...


...mi vesto di bianco....

Senza paura, nell'Ottavo Padiglione


(Pescara, 6 Febbraio 2010)


A tutti i viaggi fatti e a quelli da fare
A tutti coloro che cercano nuovi modi di raggiungersi
A tutti coloro che amano
E a tutti coloro che si lasciano amare





Insider - Dietro la Verità

(al tempo in cui se non c'avevi la sigaretta in bocca non eri nessuno)


Nei primi trenta secondi di film ho pensato
"la musica è splendida"
il tempo di finir la frase muta
e mi compare un nome speciale 
Lisa Gerrard  e Pieter Bourke
Dead can dance
e grossa goduria assicurata...


Sì, questo film è bello
fotografia splendida
storia (vera) gestita bene, qualche volta un pò troppo americano ma è giusto...


Bisogna andare oltre però
molto oltre 
altrimenti un film e una storia non basta comunque

La ricerca della verità
no, non credo che sia questo il tema del film

piuttosto il limite oltre il quale ognuno di noi è pronto a spingersi per cercare la verità
che sarebbe un buon tema 
ma non basta

parla di coesione
di cooperazione tra uomini di parola
tra persone che credono che il mondo si possa cambiare
e gente che nella verità ci viene travolta per caso
e non la sa gestire 
anche se ne è la principale testimone.

Ecco, così comincia a sembrarmi più vicino al tema

Esistono vari gradi di umanità all'interno e attorno ad una Verità comune
che sta per essere svelata

Ci sono coloro che spingono per volerla pubblica
quelli che cercano una mediazione
quelli che devono testimoniarla 
quelli che devono fare i conti con i danni, anche i meno nobili, che questa Verità può creare

E servono tutti
proprio tutti

Perchè che sia buono o cattivo il loro ruolo
sono loro che comunque si fanno carico della "messa in luce" di quella Verità
loro che hanno contribuito in precedenza 
magari coprendo ruoli diversi a creare 
la Menzogna
loro che spingono quando sono solo cattivi a portare avanti una Rivoluzione
loro che ne tutelano il buon esito


Il confine è labile ed affascinante

e così una persona comune che ha sopportato per soldi
si ritrova sola a svelare l'orribile patto stretto con il diavolo
spezzandolo
e ad essere giudicata, fatta a pezzi, 
ed abbandonata da un donna tenuta lontana da troppe scelte
una donna comune 

poi c'è un uomo di parola
un uomo che crede nella parola che dà
dotato di un profondo equilibrio e di una naturale tensione verso la qualità
lui è colui che permette la rivoluzione
la agevola
prendendosi cura di ogni dettaglio
e la sua donna meravigliosa che ascolta, comprende e resta 
perchè comprende perchè sa

poi ci sono gli avvocati, i benpensanti, i politici

ed una figura poetica
una persona importante
capace di cambiare idea 
molte volte
e di farlo con nobiltà
nonostante la debolezza iniziale
per lui non esiste macchia
per nessuno esiste una macchia se si accetta la realtà che tutti possiamo sbagliare
che è legittimo avere dei dubbi se si hanno dei motivi 
e non solo paura
lui mi commuove assai

Ecco a me questo film fa pensare
che non esiste un uomo che da solo può operare una vera Rivoluzione
la Rivoluzione, come la Verità
ha un peso specifico troppo grande per una sola persona

E forse per questo credo che l'aggiunta italiana 
del "dietro la verità" abbia un senso
come dietro un palco
esistono molte figure che rendono possibile lo spettacolo
così qui
tutti svolgono con preziosa precisione il loro ruolo



però però mi resta dell'amaro in gola
"troppo fumo di sigarette addosso"

ah perchè non ve lo avevo detto?
Qui si parla dell'industria del tabacco
e della droga che ogni giorno ci spariamo sulle labbra e nei polmoni
e non ce n'è 
da buona vera convinta drogata che sono
nonostante l'impressione 
(che elaborerò a lungo in questi giorni)
due sigarette me le sono fumate mentre guardavo il film


Ringraziamenti dovuti a chi me lo ha consigliato
anche se è nei miei pensieri quando in un tabacchi penso
meglio che compro due pacchetti oggi o tre?


Un gran film
davvero un gran bel film

studierò meglio la storia vera.
e magari, dico magari, presto smetto anche di fumare...

Titolo originale:  The Insider

Anno: 1999

Durata: 157'

Regia: Michael Mann

Cast: Al Pacino, Russel Crowe, Christopher Plummer


INSIDER - DIETRO LA VERITA'

7 feb 2010

E voglio anche le rose...



ma le voglio vere
bianche
profumate di vita e futuro
un mazzo enorme dentro cui tuffarmi
e da cui uscire solo per fare l'amore

Bar Pescara

(Barcellona,  Boqueria - 9 gennaio 2010)


La seconda visita a Barcellona della mia vita 
aveva dello strano assai

Troppe persone che parlavano la mia lingua
o addirittura il mio dialetto

Pioggia e frutta fresca
l'aria perfetta per dire la verità
(per dirla,
sentirla pare non sia stato il massimo)
e un sacco di voglia di rivoluzione


Io non sopporto le storie che iniziano e finiscono allo stesso modo

Il "molto rumore per nulla" è una cosa di cui spesso sono stata anche schiava
ma che non mi soddisfa
amo i finali drammatici
o quelli comici
e anche i finali felici
ma che le cose devono restare uguali a loro stesse no!
Non lo sopporto!

Anche perchè
"bisogna che tutto cambi perchè tutto rimanga com'è!"


E se la gioia è sempre stata la tua condizione naturale
devi assolutamente lasciare
che la vita si modifichi,

trattenerla
resistere
è
in questo caso
una cazzata micidiale.

Soprattutto in amore
dove a ben guardare
o si cambia
o si muore.


Vicky e Cristina a Barcellona
fanno sostanzialmente questo

ognuna nel proprio verso
e secondo la propria inclinazione

è spiazzante
come certe facili avventure possano sconvolgere
solo per finta la vita
della razionalissima Vicky

e disarmante come una relazione
profonda e sconvolgente
possa lasciare in fin dei conti insoddisfatta Cristina

Alla fine ti verrebbe da dire,
per citare la mitica Penelope,
sono soltanto due americane!

Il film è lineare
scende giù facile facile
tutto sommato non chiede troppo
e lascia parecchio perplessi che sia firmato da Woody Allen
tuttavia

a me è servito

dopo anni di accuse d'esser una donna che non prende decisioni
da un lato
e d'essere una donna troppo indipendente
dall'altro

(l'ultima è che sono un vero uomo, cazzi miei, mi han sospeso pure i viveri che si devono alle donne...e vabbuò...)

mi accorgo d'essere una perfetta spina del fianco
per tutti coloro che hanno tentato di appiccicarmi un'etichetta o un titolo


moglie?
fosse così semplice...

compagna?
a patto che tu mi faccia davvero compagnia...

amante?
sì, sempre, preferibilmente del mio uomo

avventuriera?
non scherziamo, a me piacciono gli amori eterni...

monogama?
il giorno che saprò di avere al mio fianco un uomo pronto a saltare il fosso con me,
non un istante prima
(nè uno che mi aspetta dall'altro lato
nè uno che mi dice "salta! salta!" ruttando dopo un sorso di birra seduto in poltrona,
uno al mio fianco...non dovrebbe essere difficile)

Passionale?
ai limiti della follia

Emotiva?
Molto ma a tempo determinato,
la mia fragilità mentre si copre di lacrime e di ridicolo e di dolore
cerca una buona soluzione, sempre

insoddisfatta?
ma nemmeno un pò
la mia storia
non finisce mai come è iniziata
e non fa mai "molto rumore per nulla".


Sono una donna molto innamorata
non sono cattiva
imparo da tutti e da tutto
e all'occorrenza so pretendere ciò che mi spetta

aspetta!
ora questa donna qui
aspetta!

menopausa...?
menopaura,
preferisco.



p.s.
" tu non sei una persona cattiva è solo che alle volte, quando ti arrabbi, diventi una grandissima troia"
Tarantino docet.



Titolo originale: Vicky Cristina Barcelona

Durata: 2008

Anno: 96'

Cast: Penelope Cruz, Scarlett Johansson, Javier Bardem, Rebecca Hall

Regia: Woody Allen

VICKY CRISTINA BARCELONA


Il Grande Capo (ovvero del turpiloquio libero)

Chi è veramente il Grande Capo?

chi dice di esserlo
chi lo evoca
chi ne parla in ogni istante
chi immagina e sogna di incontrarlo
?


Doveva essere una commedia 
eppure a tratti è così macabra
così equilibrata
così lucida
e così pertinente


e mentre mi accorgo che gli attori come tutti
sotto sotto
lavorano solo per gli applausi
(ma almeno lo ammettono)

mi domando cosa ci sia di perverso in me
che cerco la morale
giustifico anche il peggio
e voglio avere una parola buona sempre

e forse la risposta  è
non c'è esattamente niente di perverso in me
(elementare)

semplicemente
vorrei poter guardare solo il bello che c'è

un tipo di paranoia piuttosto frequente

gente che piange ovunque,
piccole e grandi nevrosi
ed un burattinaio
che si sente furbo perchè pensa solo a sè
e lavora in incognito,
ammalato della stessa paranoia dei suoi burattini ma di più,
 che tenta di gestire tutti i fili per non perdere
in fin dei conti quel che potremmo definire il più triste dei premi di consolazione,
la parte del buono.

Guardatelo bene bene
è decisissimo a vendersi tutto, non fa che dirlo,
è proprio convinto che non vuole più quel che ha
che è più conveniente venderlo
solo che invece di assumersi la responsabilità di queste scelte
demanda
si nasconde dietro un dito (o un attore)
e intanto si lascia scappare dalle mani tutto il mondo che con tanta fatica aveva costruito,
fino al punto di non poter più decidere nulla
anzi di perdere proprio quel che era certo di aver appena salvato.
il burattinaio è del resto da sempre un coglione già solo per la scelta del ruolo

ed è in periodi come questo
di grande stress
che mentre penso alla mia Regina delle Ghiandole che spacca tutto
benedico il fatto di avere occhi che ancora funzionano bene
ed un punto di vista nascosto dentro di loro
che è proteso alla comprensione sopra ogni cosa

ed è in periodi come questo che
non riuscendo nemmeno per sbaglio a darmela a bere da sola con la fatale balla del
c'è del bello ovunque e comunque
che mi viene da dire....


Affetto un cazzo
buona (chi? io???)....ma nemmeno per sogno (!)

VOGLIO l'AMORE
IL RISPETTO
E LA FIDUCIA TOTALE
LA DEDIZIONE
LA CURA
E LE PAROLE GIUSTE
OLTRE AGLI APPLAUSI CHE MI SONO MERITATA PER IL CULO CHE MI FACCIO OGNI GIORNO  A GRATIS
METTENDOCI NOME , COGNOME E PELLACCIA
(nonostante io riconosca di non valere un cazzo e di non essere propriamente nessuno)

che significa che se non ho niente di tutto questo
tanto vale firmare un contratto ad uno che mi sta pure sul culo
ma che almeno adora Gambini


vuoi mettere?
applausi a non finire...


altro che Stanislavskij!

Diderot...

lui si che ci aveva capito qualcosa!

consigliatissimo al mondo
difficile da digerire in certi momenti
ma geniale




Titolo originaleDirektøren for det hele


Durata: 99'


Anno: 2006


Regia: Lars Von Trier


Cast: Jens Albinus, Peter Gantzler




IL GRANDE CAPO

6 feb 2010

Termodinamica vol I (o legge di conservazione dell'energia)



La termodinamica
è quella branca della fisica e della chimica che descrive le variazoni subite da un sistema in seguito a processi che coinvolgono la trasformazione di materia e energia.

Alla base del primo principio sta l'equivalenza tra calore e lavoro

Per poter definire il primo principio, in termini di bilancio energetico, c'è bisogno di due postulati essenziali:

L'energia non si genera.


L'energia non si distrugge.


Da questi due postulati, discende che per un sistema isolato (ovvero senza flussi di energia che vengono dall'esterno) l'energia è costante.

tipi di sistemi:

sistemi aperti: scambiano energia (calore e lavoro) e materia con l'ambiente.



sistemi chiusi: scambiano energia, ma non materia con l'ambiente.


sistemi isolati: non scambiano né energia né materia con l'ambiente; l'universo è quindi per definizione un sistema isolato, non essendoci un "ambiente esterno" di riferimento con cui scambiare materia o energia.



per ottenere uno scambio di energie è necessaria una reale
relazione tra sistemi

E' possibile che un sistema aperto diventi chiuso
se sollecitato da un evento traumatico

E' possibile che un sistema chiuso tenti la strada della natura
per ritornare aperto

Temo sia impossibile che tali cambiamenti vengano percepiti
ma anche solo considerati da un sistema isolato
l'energia costante è una serio impedimento alla trasformazione




N.B. ogni relazione tra oggetti elementi e persone
corrisponde al turbamento di una quiete
e prevede una naturale resistenza.
In presenza di queste condizioni
(e della loro onesta interpretazione)
 invariabilmente si otterrà una onesta 
trasmissione di informazioni ed energie
oltre che, in casi molto fortunati, 
un passagio di stato.


Parentela e simpatia (oltre che inclinazione naturale) per la chimica
 un segreto che spesso mi ha salvato la testa




In girum imus nocte et consumimur igni



Km e km da coprire
notte fonda
mi tieni la mano
viaggio seduta su di te che la macchina è piena
e la vita non è mai stata così bella

anni fa,
molti anni fa
ricomincio da lì
per ora.


Altro che "scusa ma ti voglio sposare"


sarebbe meglio dire

"scusa ma ti ho già sposato"




5 feb 2010

Da noi nevica da ieri sera...


Me lo ha detto lui,
cioè tu.
no lui lui!
ma per me eri tu.



Che cazzo di storia fenomenale è la vita...

A proposito di me



Trouble is (my) your middle name
But in the end (I'm) you're not so bad
Can someone tell me if it's wrong to be
So mad about you

4 feb 2010

...Gilmour



A soul in tension that’s learning to fly
Condition grounded
but determined to try

Marechiaro (part I)



Papà,
mio padre,
adora come me guidare di notte
con la musica alta

tra le straordinarie somiglianze
scoperte nel tempo
questa è quella più cara

Mamma,
mia madre,
si innervosiva sempre perchè lui,
papà,
facendo finta di nulla
alzava il volume e tirava dritto invece di andare a casa

Lo faceva per me.
Che stavo dietro
ed avevo due, tre , quattro, cinque 
dieci tredici anni.

Ero una bambina vivace, solare, allegra, energica e chiacchierona per tutto il giorno
la notte diventavo romantica, più fragile
mi illanguidivo guardando fuori dal  finestrino
ed attendevo
in silenzio
(il mio, di cui mi vergogno così tanto)
alle spalle dei miei genitori
che papà
nel silenzio
(il mio, in cui vedo tutto così intensamente)
assecondasse il mio volere.

Lo faceva sempre,
era il suo modo di corteggiare l'unica figlia femmina, 
la più piccola
(la più bella che ha! - dice il dolcissimo uomo per prendermi in giro).

Questa canzone era nella playlist più gettonata
dello strano trio appassionato d'opera e sinfonica 
che eravamo

Mamma seccata (e sotto sotto divertita) perchè papà così mi viziava
Papà pronto a sdrammatizzare che tanto lo sapeva che la sua "vichinga" non se la prendeva sul serio
ed io innamorata di mio padre e della sua musica
che non comprendevo ancora 
ma correvo incontro 
ad un futuro fatto di km notturni e musica ad alto volume.

Strana e bella la vita che in un solo giorno mi riporta 
questa canzone 
ed un viaggio con i miei verso un Nord nuovo
tutto da conoscere e riconoscere.


E tornando indietro nel tempo
e sui miei passi
mi sembra di sentirla davvero 
quest'aria dolce....

...



3 feb 2010

Fur - Un ritratto immaginario di Diane Arbus


Troppo pelo!
E' evidente!!
Troppo,troppo,troppo!!!

Però quei modi
quella voce
quella raffinata voglia di trasgredire
quella totale dedizione
quell'incredibile occhio nel riconoscere la "diversità"
anche nei pezzi d'arredo, 
o presunti tali,
dei salotti borghesi.

Non ci vuole poi una gran fatica
(ma di certo una gran bella faccia tosta!)
a riconoscere una donna 
pronta a saltare il fosso

noi questi segni ce li portiamo come diademi 
e l'aria ti manca 
e ti chiudi in un bagno o ti nascondi dietro un angolo per piangere
e gli occhi si gonfiano
e il fiato finisce
e le lacrime hanno la meglio
su una vita che non è brutta, 
anzi è magnifica,
semplicemente non è la tua (o non lo è più...).

Il tempo di maturazione di una creatura di sesso femminile 
è altra storia da quello che serve al mondo maschile,
anche oggi

siamo il frutto delle aspettative di mille uomini
padri e fratelli
di madri rompiballe o molto severe
e di mariti adorabili
amanti intransigenti
e amici interessati

siamo il frutto delle gambe chiuse quando metti la gonna
e delle sigarette tra i denti bianchi 
dei vestiti eleganti o succinti
e dei capelli profumati

e non possiamo mai camminare scalze

quando qualcuno ci guarda 
possiamo abbassare lo sguardo
 o le mutande!
nemmeno un tempo tra le due
e la scelta è immediata

perchè se hai gli occhi per guardare
e perchè quando davvero cominci a guardare
il mondo non ti riconosce, 
ti vuole curare 
o educare
o normalizzare
e ti domanda sconvolto "ma cosa ti manca?!"

e così, appena decidi che la tua parte l'hai fatta
che hai lavorato per il bene della famiglia
magari, magari davvero, hai fatto anche dei figli
allora forse puoi pensare 
che la fuga è molto più che un andar via senza dire ciao
ma più semplicemente un 
dovuto 
atto 
di 
libertà


ci accompagnano i mariti, gli amanti, gli amici 
a questo passo
da loro respiriamo, se abbiamo occhi per vedere ed orecchie per intendere, 
quale strada è la nostra

e poi li lasciamo, 
a forza
controvoglia
o con tenerezza
o sono loro a lasciare noi
per lasciarci libere di saltare
o per segnare la via

tra di noi
 - quelle che hanno gli occhi per vedere, le orecchie per intendere e le gambe per correre - 
esiste un codice scritto molto prima della loro costola
che cerca la vita 
nelle sue forme più bizzare
la osserva
la accoglie in sè
e poi la restituisce al mondo

nuova
libera
viva

siamo donne
nate
prima 
della 
costola


e poi tutto quel pelo non è mai stato un ostacolo
per una notte
d'amore
infinita


Titolo originale: Fur:an imaginary portrait of Diane Arbus
Anno: 2006
Durata: 122'
Regia: Steven Shainberg
Cast: Nicole Kidman, Robert Downey jr.

Fur: un ritratto immaginario di Diane Arbus

2 feb 2010

Rosso



...Mi cullo sul mio seno...





1 feb 2010

Quella Nina lì....



ha il silenzio delle onde sulle caviglie
e lo zucchero sul collo



La primavera si prepara durante l'inverno.


Regalo!



...Prima Lezione di Ballo.

Anfibi ripuliti dal fango
Jeans di nuovo aderenti
(santa lavatrice)
e camicia bianca
(santissima lavatrice).

Prima Lezione.
Olè!

Voglia di Estate



Sono una donna innamorata 

ok

ma sono soltanto una donna

ridatemi l'estate
ridatemi la mia estate
per carità

ridatemi l'acqua del mio mare 
in cui fare l'amore
in cui cambiare pelle
in cui coprirsi la vergogna
d'essere solo e per sempre
soltanto
un donna.

in ordine di apparizione...