29 mag 2008

Ma chi me lo fa fare...





...Di continuare a credere che ci sarà una fortunata congiunzione astrale, un vento docile, un'idea sul battere del tempo reale, un brivido senza ombre, una strada chiara in cui spendere almeno una fetta di tutta la fede che possiedo e che non so impiegare, che non so donare, che non so affidare ad altri che a me. Ci sono amori che si consumano nella mia vita a tempo di disco disco, uomini e donne, amici e colleghi che sono svaniti ancora prima di spegnere l'ultima sigaretta, quella che ci si fuma insieme sotto casa, quando dovresti essere a letto da un pezzo ma l'ultima cosa che vorresti è chiudere la porta su certi sguardi, certi discorsi inutili, infinti e magici, certe belle risate senza un perchè...perchè lo sai e lo senti che certi saluti sono per sempre.Ci sono state passioni all'ultimo respiro, corse folli per inventare nuovo tempo, attimi inesistenti e minuti invisibili per un bacio, una carezza, per il sesso preso e divorato, desiderio insaziabile finito vomitato nel cesso delle scorpacciate, delle indigestioni e del cibo inghiottito senza essere stato carezzato dalla lingua, e sfregato sul palato, senza un sapore chiaro nel presente, inodore nel ricordo.Nella mia vita ho permesso a chiunque di essere ciò che era, hanno avuto sempre - gli altri - uno spazio per permettersi il lusso di illudermi, di farmi sperare, di deludermi ed infine di avviarsi all'uscita.E pianti trattenuti sul filo di un respiro sempre più confuso sul suo andare e venire via da me... e mani, troppo piccole per prendermi l'anima, addosso...tutti vogliono qualcosa, tutti cercano di prendere via qualcosa, tutti. ed io continuo a guardare, ad ascoltare e a darmi addosso ogni volta che non è come avrei voluto...ironia assoluta per una che ha sempre pensato di sapersi accontentare.

A quanto pare sono troppo ambiziosa.

Io cerco una possibilità che non esiste, amori che non possono resistere, ed ho paura, paura di perdere anche il senso il segno che da qualche parte ho lasciato a ricordarmi per cosa sono nata, per cosa sto vivendo e per che cosa non posso assolutamente smettere di sognare.

Un momento di tristezza, passerà - purtroppo - come quelli di felicità.

"Io ho un segreto..."


il mio segreto...

25 mag 2008

CHIACCHIERE DA BANCONE


Le fidanzate dei miei amici spesso non conoscono davvero i loro uomini.

Sono donne assenti, trattate come si conviene fare con una donna che onora il proprio uomo della sua grazia e bellezza.

E questo basta per zittire tanti discorsi, fantasie e pensieri e parole poco nobili.

Sono donne parziali, compagne al 40%, amanti al 50 % nel migliore dei casi, femmine al 100% e come tali sottovalutate, ingannate, più o meno elegantemente illuse e vezzeggiate.

E nonostante i modi gentili, le parole carine, le piccole grandi galanterie, i pensieri e le promesse che volano e il corteggiamento costante, le donne dei miei amici sono sempre incazzate.

Sempre sospettose, sempre pronte a guardare in cagnesco la nuova arrivata, sempre col coltello in mezzo ai denti, perchè forse sotto sotto lo sanno che quello che non vedono è censurato momentaneamente ma non superato, perchè l'avvertono L'ASSENZA.


Io di me dico sempre che "le tette sono un equivoco" (le ho inspiegabilmente, vista la vaga mascolinità che ho maturato nell'approccio) ...non mi si fraintenda,
mi ritengo ed ho avuto modo di constatare nei miei 15 anni di vita sociale, di essere percepita assolutamente come donna, almeno per quanto riguarda l'aspetto e forse -di tanto in tanto - anche i modi.

Ma ce l'ho per carattere il diventar ciò che mi circonda, ce l'ho per presunzione il mettere talmente tanto a proprio agio o - rovescio della medaglia - il competere con l'altro sesso e soprattutto è la mia naturale difesa di femmina "molto femmina" che non accettava ora come allora gli sguardi troppo "sessuali" o complimenti da "manuale" che alla fine , nonostante l'immagine, mi ritrovo ad essere accolta in un club "per soli uomini", un club virtuale costituito per la gran parte da considerazioni sulle donne, consigli per gli acquisti dei porno, valutazioni geofisiche sulla tenuta delle tette e del culo della tipa appena passata e, quando

mi trovo proprio in compagnia di intellettuali raffinatissimi, addirittura proiezioni sul futuro rendimento delle stesse tette e culi e considerazioni - dal retrogusto vagamente gay - sullo stile e l'abbigliamento delle malcapitate che passano di lì.

Insomma, io sono una privilegiata.

Ovviamente, questo privilegio mi crea non pochi problemi di gestione e manutenzione della mia fiducia e della mia vicinanza sincera e serena con l'altro sesso.

In momenti di alta paranoia autocritica sono arrivata a pensare che fossi così disponibile ad ascoltare certi discorsi perchè finchè li tieni impegnati a parlar delle altre, finchè sei dalla loro parte, finchè sei considerata come donna ammessa al club sei salva da quei commenti implacabili, superficiali, così spietatamente regolamentati.


"Se a 24 ha un culo così, a 30 è scaduta"

ed io che assisto freno a stento la voglia di chiedere dove la si trova scritta la scadenza...l'ho cercata, sapete robe tipo chiappa destra in basso in carattere times new roman 9 corsivo...

da consumarsi preferibilmente entro il:

"quella a letto è un genio" più tutta vastissima gamma di nomignoli fantascientifici sulle varie combinazioni specifiche per un certo tipo di bocca, di gambe, di fianco o di seno (roba da far passare la voglia di "omaggiarvi" con certe attenzioni per tutta la vita!)

o madonna mia, lo so, signori miei, che noi donne in assemblea al momento del parlar di sesso siamo in grado smontare qualsiasi maschio ma, ve lo giuro , il più delle volte lo si fa per ridere.
E comunque tolte le tristizie che talvolta ci capitano ammettiamo una cosa: ve la cercate!
Dopo che una vi ha sentito parlare come minimo si aspetta round da sei ore attraverso secoli e secoli di cultura sessuale ereditata da padri, amici, zii puttanieri e giornaletti e film porno....E - diciamocelo sottovoce - non è che vada esattamente così al dunque!

Ad ogni modo, l'essere una privilegiata talvolta mi offende,
talvolta mi disgusta e molto spesso mi fa stare - come per altro le mie colleghe escluse - profondamente incazzata per ore.


Forse non mi merito le vostre confidenze e la vostra spontaneità o forse non ho speranze in quanto femmina di essere qualcosa meno che incazzata ma, davvero, parliamone....


Ad esempio, perchè avete così paura del tempo? perchè siete così legati all'età?

Vi sentite fantastici se vi riportate a casa una ventenne, la "carne fresca" si sa...è un 'altra cosa...

Una c'ha una ruga ed è subito una sfatta o - aspetta com'era?! - una che "comincia a puzzare"...

E magari il simpaticone di turno che se ne esce co 'sta perla ha uno stomaco che fa provincia, è letteralmente privo di culo, occhio bovino vitreo e per sua fortuna non deve portare indumenti abbastanza attillati da permettere di fare altre considerazioni, meno nobili...ma dovute, data la situazione in cui si mette l'idiota!


Insomma uomini che misurano costantemente linea rughe ed anni, che poi sono gli stessi che spaccano le palle se - non per dieta ma per gusto - ti mangi un'insalata, che ti guardano schifati perchè per loro sei una fissata che si trucca, si preoccupa solo della bellezza e magari se la tira etc.etc. e poi - dopo che ti hanno squadrato dalla testa ai piedi e commentato a morte hanno anche il coraggio di lamentarsi parlando della loro di donna - assente per definizione - con frasi tipo "ma a che cazzo gli servono tutte quelle scarpe?" "ci mette dodici ore a prepararsi" "non mangia niente e poi sta nervosa etc etc" "è gelosa, paranoica"


Mai, nel corso del mio "viaggio attraverso il maschio", ne ho sentito uno abbastanza audace da rispondere al collega/amico cesso, ma simpatico, che apostrofava una giovane o meno giovane come solo un uomo cesso può fare qualcosa tipo "ma parli tu?" o più eroico chessò ad esempio "perdi trenta chili, metti su muscoli e tonificati tutto, fatti un culo così a suon di diete, tacchi e trucco per piacere all'altro sesso e a te stesso - per non parlare del fatto che ormai molte oltre che belle sono anche piuttosto intelligenti, per non dire che hanno studiato, hanno dei sogni, dei segreti e delle belle individualità -  e poi vedi se perdi tempo con uno sfigato come te!"

I più dignitosi tra gli uomini al massimo restano in silenzio, non si uniscono al coro, cercano di restare saldi, poi però si comincia a parlare di porno e allora anche le menti migliori si lasciano coinvolgere.


Io difendo gli uomini ogni volta che posso.

Ritengo che i maschi - per natura più utopici, più idealisti e più portati alla realizzazione di un ideale - siano quelli che hanno una sorta di dono speciale per le questioni d'amore.
Per la precisione io penso che siano gli unici in grado di amare davvero.

Ho sempre avuto grande stima degli appartenenti alla categoria - altrimenti non passerei così tanto tempo con loro, ascoltandoli e cercando di capire - eppure alle volte resto muta, nervosa e poco convinta e mi lacio per qualche istante tentatare dal "lato oscuro" della forza...diventare anche io una donna "assente", godermi i privilegi della finzione delle parti, i saluti gentili, le parole carine e far finta di non vedere il resto, cominciare a pensarvi stupidi, poco concentrati, ripetitivi e del tutto privi di tatto.

p.s. e non provate ad etichettarmi come femminista, maschilista o qualsiasi altra cosa...
il giorno che vi faranno notare in risposta alle vostre paranoie sulla nostra età che anche a voi il tono muscolare scende e di brutto, che non è la maglia che fa difetto ma voi, che i vostri tempi di recupero a letto cominciano a diventare soporiferi per non parlare di un milione di altri indegni dettagli che ha cominciato a prendersi le ferie, ne riparliamo!
















22 mag 2008

The Bourne Identity, supremacy, ultimatum

Mi è spuntato un canino da vampiro al solo pensiero di scriverlo 'sto post.
Io sono una non violenta o meglio, tento di esserlo.
Non credo nell'uso della violenza ma non posso assolutamente non riconoscerla come elemento talvolta necessario, forza motrice assolutamente ineguagliabile assieme all'ira e soprattutto istinto naturale e primario almeno quanto mangiare, bere e dormire.


Per me.


Mi accorgo e spesso rifletto su quanto la cosidetta "non violenza" sia qualcosa di reale e possibile nella vita di un mortale poichè, a mio parere, violenza è molto prima e molto di più di uno schiaffo o un colpo di pistola anche il semplice urlare, umiliare, aggredire un essere umano.
(chi ti taglia a tradimento una pianta che hai cresciuto per tre anni è violento, chi spaventa un micino infreddolito o non gli cede il passo in strada è violento...a più livelli, riprese e in più posizioni la violenza c'è sempre)
Se mi guardo dentro e se mi osservo dal di fuori a volte io penso di essere una persona violenta.
Violenta per difesa, alle volte per paura e in qualche rara occasione per semplice voglia di manifestare e godere di una forza che mi appartiene e che molto spesso tengo al guinzaglio.
Diciamo che, tenendo terra terra il discorso, ai livelli di semplici rapporti quotidiani con un possibile compagno, un amico o più semplicemente con l'impiegato delle poste alle volte riesco con difficoltà a tenermi entro la soglia del civile e della buona educazione.
Posto quindi che questa sono io e che in linea di massima soffro come un cane se penso a tutte le volte che mi sono lasciata andare a scatti di ira, violenti per loro stessa natura, e posto che soffro lo stesso anche quando penso che sono riuscita a trattenermi e che da qualche parte quella ondata di rabbia e dolore si è dovuta riassorbire dentro di me invece di trovar il suo naturale sfogo al di fuori mi verrebbe da dire che i film che hanno come protagonista un macchina infallibile e talvolta, per necessità, violenta un pò mi fa godere!


Sì perchè nella vita di tutti i giorni te lo sogni ( per fortuna e sfortuna insieme) di accantonare le chiacchiere e le spiegazioni e di mettere a loro posto tutti gli stronzi e i disonesti che popolano questo mondo e la nostra vita.
Se ci penso che goduria...un tizio davanti a te urla e fa casino e tu gli passi vicino e zac! con una mossa infallibile lo stendi.
Un genitore idiota picchia un bambino che voleva soltanto un gelato e tu lo sdrai con una gomitata e poi regali un cono maxi al pupo e una bella fettina di carne gelata per l'occhio nero al malcapitato padre o madre appena steso.
Ecco quindi spiegato perchè poi la vita di Jason Bourne è affascinante così comele sue vicende...
peccato però che oltre l'istinto naturale alla violenza c'è in me una fortissima voce che chiede silenzio, che implora un pò di nuova sensibilità e che si è davvero stancata di protagonisti indistruttibili solo perchè esperti di arti marziali, esplosivi, armi e spionaggi vari.
Poi, diciamocelo, sto povero jason Bourne non era un figo...era un automa, un lobotomizzato dei servizi segreti (e bisogna ammetterlo Matt Damon la faccia da lobotomizzato ce l'ha tutta!) 
uno che ammazzava a comando e, perdonate il francesismo, "a cazzo".
E nemmeno l'aver perso la memoria e il tentar di uscire dal giro in cui era lo farà diventare un uomo degno di questo nome, insomma sì uno che ha il diritto di stare su due zampe invece che su quattro! (con estremo rispetto dei quadrupedi tanto amati in ogni forma e situazione!)
Mi sono sparata la trilogia approfittando di un pomeriggio di pioggia e sinceramente non credo che l'aver recuperato i tre capitoli del più sfigato tra gli agenti segreti esistenti sia stato un "arricchimento" ad ogni modo....soporifero!

p.s. c'è una sola cosa che mi lascia sempre senza parole di 'sti film...e sono ovviamente le considerazioni logiche, quelle tipo ....ma i soldi, a te, chi te li da? (che anzi nel caso del J.Bourne forse è l'unico dettaglio chiarito da subito) ma soprattutto perchè ti cambi d'abito in ogni scena senza avere non dico una valigia ma nemmeno uno zainetto invicta?!e non solo tu, pure la figa di turno che ti porti dietro...cos'è mentre scappate vi fermate a fare shopping per la signorina? mah....ce lo vedo l'agente speciale Jason Bourne alias "macchina per uccidere infallibile" per gli amici "come ti movi ti fulmino"  che mentre prepara un esplosivo, si scalda i muscoli per il prossimo combattimento, individua le vie d'uscita e seleziona in una folla abominevole l'unico soggetto che - guarda tu! - non è un semplice passante dice alla sua compagna "oddio, cara, non lo so ...la gonna che hai provato prima forse ti fasciava meglio i fianchi!"
dettagli, quisquiglie, banalità....






19 mag 2008

Nuova stagione...

...vecchie abitudini...

ragalo inaspettato

...alla fine di una giornata incerta

15 mag 2008

Oggi


Non c'è mai tempo questo è il vero problema.

Sì ,lo so, dici che ne perdo parecchio.

Ma chi è che ha deciso che il tempo in cui guardi il cielo

ascolti la tua musica

viaggi felice nella tua città sul tempo del tuo umore e non della tua agenda

dormi e sogni di te e della tua vita

provi e tenti la tua strada tra le tortuose viette del tuo sentire

e ti assapori un pomeriggio di un maggio qualsiasi come fosse l'ultimo giorno della tua vita

stringi le mani di tua madre

regali un sorriso a te stessa attraverso lo specchio

è tempo perso?

chi lo ha detto che il tempo che impieghi per i tuoi pensieri

è tempo non conteggiato a fine giornata

tempo che non puoi scaricare con la partita IVA

tempo che non puoi "provare",dimostrare agli altri

tempo non giustificato

buttato

inesistente

escluso

questa logica del fare

questo sistema del dimostrare...

io oggi ho visto un arcobaleno

l'ho inseguito per tutta la città

e non lo riuscivo proprio a beccare!

ora vaglielo a spiegare agli altri che poi non mi è bastato il tempo

per andare dal commercialista,

per comprare il pane,

per studiare una nuova lingua,

per pagare una bolletta

io oggi ho inseguito un arcobaleno

ed ho letto il vento

e proprio non mi è bastato il tempo per far tutto quello che avrei dovuto fare

ad esempio

io

il mare

oggi

non son proprio riuscita

ad andare a trovarlo

e di tutti gli impegni della mia agenda saltati questo è quello di cui più mi pento...




14 mag 2008

10 mag 2008

water horse

Titolo originale: The Water Horse: Legend of the Deep 
Regia: Jay Russell 
Musiche: James Newton Howard 
Durata: 110'Anno: 2007


Mi mancava effettivamente una versione nuova e definitiva di "beatificazione"di un mostro leggendario.
Come se non avessi già per indole e tendenza naturale il difendere coloro che sono colpevoli quando è evidente la loro colpevolezza e quando sono usati ad esempio come prova della malvagità e della crudeltà.
Insomma mi serviva un nuovo incubo da sfatare...dopo barbablu, dopo king kong, dopo la mummia e frankestein, assolto persino il diavolo stesso in alcuni film e innamoratami di Dracula dopo la versione di Fancis Ford Coppola credo mi mancasse solo di piangere come un vitello per il Mostro di Lochness...e così è stato.
Piangevo dopo un quarto d'ora di film e a cadenza regolare fino alla fine ogni mezz'ora.
Insomma la Visione di questo film ha vinto senza troppe difficoltà le mie resistenze alle lacrime, la mia emotiva necessità di credere che tutto - se guardato con gli occhi giusti - è puro, bello, unico e speciale.
E non so nemmeno perchè -  a pensarci bene - piango ancora dato che è un film che per molti versi - a partire da un finale inaspettatamente roseo - non dà affatto spunti per piangere ma solo per sperare e sognare e sorridere.
Posso solo augurarmi che non mi prendiate per eccessivamente romantica o sensibile visto che da un pò di tempo a questa parte tutto mi piace e tutto mi commuove e tocca nel profondo e, naturalmente, vi invito a correre a vederlo, a far la fila se serve perchè ne vale la pena....
ritrovo in un film una sensazione dimenticata negli ultimi inverni - che sono stati lunghissimi e pesanti - la sensazione di appartenere all'acqua più che a qualsiasi altro elemento.
La fascinazione e la perfetta simbiosi con quello che in assoluto è il più ambiguo, multiforme e misterioso dei principi, la vicinanza geografica, sentimentale, fisica e non ultima zodiacale per cui tra gli abissi riesco soltanto ad immaginare qualcosa di simile alla mia casa e al mio sentire, privo di peso, ineguagliabile per suono e per vastità.
Un bel viaggio...un bel ritorno alle origini, un bel sentire....
quando ritornate in superficie, dopo la visione del film, datemi un segno...vorrei proprio tanto sapere che ne pensate!


6 mag 2008

Femme Fatale


Toh! Chi si rivede!...la bella e brava (o comunque troppo bella per farti notare che magari brava non è , che poi voglio dire bisogna esser bravi per esser belli...o comunque ...vabbè, io c'ho un debole per le cose belle!) Rebecca Romijn - Stamos, alias Mistica degli X-men.

Eh sì la ragazza ha due gambe da vertigine!(ed il fatto che io riesca a fermarmi alle gambe è solo perchè sono femmina e quindi dotata per natura di maggiore autocontrollo!almeno verbale...)

No, io chiedo scusa se mi lascio trasportare così tanto ma insomma i miei occhi non fanno distinguo di razza, cultura, età o religione ...figuriamoci di sesso!

Una cosa oggettivamente bella va goduta con la stessa assoluta bramosia che sia essa maschio, femmina, vegetale o animale.

E la protagonista del non straordinario ( ma dignitoso) film di Brian De Palma, Femme Fatale , è davvero alla portata del titolo!

Io che critico De Palma è cosa che non si può raccontare in giro quindi spiego il mio "non straordinario" di cui sopra: il film è un pò troppo "educato" e talvolta sfiora il "patinato" gratuito (ovvero "spalmo fighe assurde ovunque, la più nana c'ha tre metri di gambe e due e mezzo di tacchi, le faccio muovere come serpenti assatanati, se proprio non basta ci infilo Banderas più finto ruvido che mai e il gioco è fatto considerato che non sono un pivello!") ma effettivamente oltre ad una serie , doverosa, di trovate tecniche belle e sapienti non è che alla fine del film pensi "oggi ho visto un capolavoro!"
in compenso ti alzi dalla tua "quattrooredidivano" ,
ti porti con un pò di giusta e saggia titubanza davanti allo specchio e constati che....
le TUE gambe non sono lunghe sei metri
la TUA camminata sui tacchi è da "poraccia"
la TUA avvenenza rispetto alle donne appena viste è semplicemente grottesca
e come se non bastasse
IL TUO CULO HA PRESO LA FORMA DEL DIVANO INVECE DI MIGLIORARE PER EMPATIA!


'fanculo me e i film che mi scelgo!

Criminali da strapazzo



(Small Time Crooks)

Un film di Woody Allen.

Con Woody Allen, Hugh Grant, Elaine May.

Durata 94 minuti. - Produzione USA

Anno 2000.


Capite perchè poi io devo stare attenta a cosa vedo e a quanto ne vedo...
Per esempio....questo è l'ultimo film di woody allen visto e sto già meditando un colpo in banca
(complici tre dei più sfigati amici che mi ritrovo) con copertura di negozio di biscotti!
E già mi vedo felice "biscottaia" miliardaria (la pseudo-rima-assonanza non era voluta lo giuro!) con tutti i problemi di
chi vuole disperatamente farsi accettare da ambienti snob e decadenti, con tutte le comiche che derivano da questo sforzo e, soprattutto, al di là di tutto, con una vita piena di amore.
Un amore strambo, poco convenzionale , non necessariamente elegante, completamene stravolto dalla quotidianità e da tutte quell piccole insulse cose che avvengono quando si invecchia insieme, ecco il mio ideale di amore.
Giuro, per chi vedrà il film e per chi lo ha già visto, mi rendo conto che la sparo grossa se dico così...voglio dire, il mondo è pieno di film romatici strepitosi e di storie d'amore ai confini della realtà.
Eppure c'è qualcosa nella coppia protagonista di questa splendida pellicola che mi parla bene di come io vedo l'amore.
La primavera è entrata nella mia vita e c'è un guazzabuglio di ormoni e odori e pensieri e colori che mi si agita dentro, perciò mi scuso se sono riuscita ad affilare addirittura due post di seguito dal sapore semi romantico!
ma che volete....femmina sono (e me lo concedo solo di tanto in tanto di esserlo a pieno! quindi perdonatemi...)
Musiche molto ben scelte e Hugh Grant come non credevo potesse essere (quella faccetta da inglese stronzetto gli riesce di un bene da far paura!)
Un film assolutamente da vedere entro e non oltre la fine della bella stagione, ventata di belle parole, sane risate e pensieri pieni di luce.


piccola citazione che mi è entrata nel DNA all'istante :
Woody Allen chiede a sua moglie
"Cosa penseresti se ti dicessi che hai sposato un genio?"
e lei
"Che sono bigama."
saggezza femminile a pacchi!!!!

5 mag 2008

Tutto può succedere


...Già, davvero tutto può succedere.
Per esempio può accadere che due persone molto diverse fra loro si innamorino felicemente, anche quando l'età e l'esperienza non sembrano remare a favore.
Può succedere che la vostra 'Nina veda un film romantico e le venga quasi il desiderio di far la femminuccia e di (nell'ordine)
commuoversi
diventar a sua volta romantica
pensare che vorrebbe anche lei ritrovarsi in una storia così
varie ed eventuali
può succedere che decida in seguito a questa visione di cercare e chiedere in giro, magari attraverso un blog, altri titoli di film romantici
non mielosi
leggeri quanto basta per crederci e sperarci
può succedere davvero tutto in questi giorni...
ed io spero che capiti anche a voi...di vedere il film che mi ha ridotta così e di vivere giorni così.
gioia a voi!


Titolo originale: Something's gotta give
Nazione: Usa
Anno: 2003
Genere: Commedia
Durata: 128'
Regia: Nancy Meyers
Cast: Jack NicholsonDiane KeatonKeanu Reeves

Bobby McFerrin Bach Partita 3 violin

e vabbè...

Turtle Island String Quartet

pensierino della sera...

2 mag 2008

Furti, furbi e bulgari!

Le mie ultime 18 ore sono state assolutamente impareggiabili e voglio raccontarvele per tanti motivi tra cui uno fondamentale: ESPLODO SE NON LO FACCIO.
Io frequento abitualmente tre locali, li considero la mia casa, considero le persone che ci sono dentro amiche anche quando non le conosco, mi fido di ogni iniziativa e nelle poche occasioni in cui mi assento mi sento quasi in colpa.
Il mio modo di stare al mondo per le vivacivie della mia città è esattamente identico al mio modo di Visionar film, parlare con gli estranei, amare qualcuno o recitare una frase: io vivo con fiducia ogni istante della mia esistenza, mi fido del mio istinto e del prossimo incondiionatamente o almeno...fino a prova contraria.
Ieri sera ho incontrato una coppia di amici meravigliosi e per circa 3 minuti ho lasciato, coe mia abitudine, la borsa ad un metro da me, in piena solitudine.
Odio quelle femminucce che vanno in giro con le borsette sotto le ascelle, incastrate come fossero lingotti d'oro, sapete quelle in minigonna che tengono la borsa sulle ginocchia come faceva anni fa con molta più classe e meno calcolo mia nonna o le protagoniste di certi film italiani del dopoguerra. In 3 minuti ho (abbiamo) finito le nostre consumazioni ed ho preso il portafoglio per offrire un altro giro agli amici....risultato: - 150 Euro. Intendiamoci, non credo che il furto di 150 euro sia una enormità, anche se su quelle tristi 3 banconote avevo riposto qualche piccola speranza tuttavia mi ha lasciato senza fiato. Non si fa così. Non è giusto. E' davvero cattivo, disonesto e schifoso. Perchè io lavoro per quei soldi, talvolta non esco o sto attenta a spendere per averne da parte un pò, perchè - perdio - rubare soldi è davvero triste. Quando hanno raccontato alle proprietarie cosa era successo, una di loro mi ha detto "e' incredibile che qualcuno lasci ancora in giro la borsa!" aveva ragione lo so ma, osì, in linea di massima non mi va di prendermi il torto d'aver fiducia nel prossimo. Non mi va di sentirmi idiota perchè non vivo guardandom le spalle. Ad ogni modo...lo "Zio", meravigliosa montagna di bontà, mi ha offerto da bere mi ha fatto un pò di coccole ed io sono svenuta felice e contenta a casa mia pensando che una lezione forse mi serviva. Mi sveglio questa mattina e quando accendo il telefono per un incredibile serie di eventi il mio codice pin viene digitato male 3 volte di seguito quindi la mia sim si blocca e mi chiede il codice puk che io ovviamente non ho!
O meglio, ho il codice puk di tutte le sim che mi son passate per le mani tranne che del mio. Mi dico tra uno smadonnamento ed un altro che di sicuro il mio gestore saprà darmi il mio codice e sbloccare la sim senza troppi problemi.... E INVECE ORRORE!
La tim può sapere quale telefono ho, dove mi trovo, chi chiamo, chi messaggio, quando ricarico e quando mi scarico, che dati bancari ho ma - udite udite - non può assolutamente, per questioni di privacy, darmi il mio puk. Ora....io pensavo che la privacy, fosse un diritto di cui posso rivalermi quando per esempio qualcuno (la tim, le società che fanno marketing o certe rompiballe tra i miei conoscenti) ficcano il naso negli affari miei senza che io abbia dato il permesso. Invece scopro che la privacy della tim consiste nel conoscere tutto di me ma nel non comunicarmelo nel caso mi servisse su mia richiesta. Sa che cambio telefono e mi invia 800 sms per vendermi telefoni che non voglio, sa che non ho più credito e mi offre mille e più opzioni per ricaricare, sa a chi telefono e mi "regala" golose offerte per me e il mio numero preferito ma - oh, stupore - quando si tratta di sbloccare un telefono mi dice che non ha un SUO dato e che mi devo comprare una scheda sostitutiva a soli 10 euro. Poi come fai a non litigare?
E così li minaccio ...io direi quasi quasi viva vodafone! ma loro mi fanno un'offerta misera ma accettabile..."la tessera sostitutiva te la diamo noi gratis...tranquilla!" Accetto con il muso e la segreta intenzione di spremerli e poi passare lo stesso alla vodafone o addirittuara di finirla per sempre co 'sti telefonini malefici.
Devo comprare la tessere e loro, mi assicura l'operatrice con un tono più rassicurante di quello che io uso per i miei ascoltatori, mi ricaricheranno in traffico la cifra pagata (sole 10 euro, ma da qualche parte a mangiare a loro spese bisogna pur cominciare!) Faccio la mia operazione , entro dieci minuti dovrei avere il credito ...aspetto due ore. Niente. Chiamo il call center e scopro che - poretti - saranno anche trattati malissimo ma hanno i loro vantaggi, tipo...loro - che sono un numero x di nome x con credenziali e reperibilità pressochè nulle . possono serenamente diriti quel che vogliono tanto tu quando li ribecchi? La signorina - molto meno confortante - con cui ho parlato poco ci mancava mi dicesse che mi stavo inventando tutto. Nessuno ha scritto che dovevano ricaricarmi la spesa, nessuno ha segnato le mie segnalazioni, risultato io sono bugiarda o se voglio posso scrivere un fax. Perfetto! - penso io - trattengo una sonora parolaccia a stento e raggiungo la mia macchina. Mentre arrivo allo sportello noto la ruota anteriore. Bucata, a terra. Lascio andare la sonora parolaccia che avevo tenuto per me un attimo prima, ne libero altre tre o quattro ch mi vengono spontanee al momento e poi comincio a pensare CHI posso chiamare, CHI mi può aiutare, PERCHE' non sono nata maschio e quindi PERCHE ' non ho ancora imparato a cambiar ruote. Mentre sono assorta mi si avvicina uno di quei tipi storpi che chiedono l'elemosina al semaforo. Mi chiede con un accento completamente dell'est cosa ho fatto e si offre di aiutarmi a cambiare la ruota. Io lo guardo, tutto e gli dico "Ma tu come fai? non puoi?" Lui mi si avvicina a un millimetro come in certi film faceva james bond o il figo di turno e dice, con uno sguardo da persona che ha la battuta giusta al momento giusto - "posso!" Bingo!
Carramba che sorpresa!
E'un attore!
Il migliore del mondo!
Ed un uomo, un cavaliere insoma...uno capace di cambiare una ruota ad una ragazza nei guai in mezzo alla strada.
Abbiamo fatto tutto in una ventina di minuti e lui ha anche mantenuto di tanto in tanto la postura, tanto per non sputtanarsi troppo in pubblico. Spettacolare!
Gli ho lasciato lì un pacchetto di marlboro rosse un paio di dieci euro (e quanto li avrei voluti dare a lui i 150 che mi han fottuto ieri!) e la promessa che se sento di un lavoro per lui lo ritrovo ogni pomeriggio in via venezia. Mitico bulgaro!
Vado dal gommista che....prima mi dice che la ruota non può ripararmela me la può solo sostituire con un paio nuoveoswì quando gli rispondo che ok, mi tengo il ruotino e aspetto domani che apra il mio gommista che ha già la gomme da mettermi all'improvviso si ricorda che ...beh...effettivamente può ripararla la mia, m che devo cambiarla presto! Vabbè....io penso al bulgaro...e mentre mi levo il grasso dalle mani credo di poter serenamente affermare tre cose, augurandomi la serie di sfighe conclusa e sperando che le mie sfighe siano sempre e solo queste. 1. Ladri in giro ce ne sono davvero tantissimi
2. i bulgari sono i migliori
3. adesso almeno so cambiare una ruota
ah! dimenticavo "viva la vodafone""viva la vodafone""viva la vodafone""viva la vodafone""viva la vodafone""viva la vodafone""viva la vodafone""viva la vodafone" "viva la vodafone""viva la vodafone""viva la vodafone""viva la vodafone""viva la vodafone"

1 mag 2008

La dea dell'amore


Il mio amore per Woody Allen è fragile e fortissimo allo stesso tempo.

Mi spiego meglio... Normalmente io adoro Woody  Allen ma di un amore idealizzato ,
che sfiora in certi istanti la devozione.
Nutro per lui una stima intellettuale talmente tanto profonda che mi basta che sbagli una mossa
per sentirmi tradita ed abbandonarlo per anni.
E così è davvero molto importante che lui faccia bene i suoi film, scriva bene le sue storie e si esprima bene... due giorni fa, dopo ormai sei anni di totale disinteresse ho avuto modo di ritrovarmelo sulla strada e la scintilla si è riaccesa più forte di prima.
Il film galeotto è "La dea dell'amore"... che a mio parere è un film splendido, per non dire geniale.
In questi giorni ho sentito spesso parlare dell'adozione di un bambino, state tranquilli! non intendo nel mio nucleo familiare, ma tra amici e conoscenti.
Ecco, il meraviglioso non spreca che pochi minuti (esilaranti per altro, ma applaudirlo per questi sarebbe davvero riduttivo considerato il suo potenziale espresso già meravigliosamente in precedenza...) sulla questione "adottiamo un bimbo", in compenso, con decenni di anticipo su suo figlio, costruisce un film sulla curiosità di incontrare la madre (quella naturale) e l'effetto che questa conoscenza tanto imprevedibile quanto inspiegabilmente poetica crea sulla sua vita.
Sì perchè la "dea dell'amore"  Mira Sorvino (femmina di imbarazzante bellezza) , madre naturale del piccolo max, è una donna in carriera.
Un'attrice, che diventa porno star e infine prostituta ... dopo una serie incredibile di nomi d'arte e di copertura.
Ed è il delirio, dal momento stesso in cui Woody le posa gli occhi addosso.
Credo che se volessi far citazioni, come sempre da un film di Allen, finirei per scrivervi l'intera sceneggiatura.
E ci sono troppe genialate in questo film per distruggerlo con banali descrizioni a partire da un coro greco come non ne ho mai fatti nella mia esperienza di teatro antico...ma magari qualcuno a teatro ce la portasse una roba così!
Prima di dirvi troppo sarà bene che smetta .... anche perchè sta per cominciare un altro film  del caro.
che volete! ci siamo tenuti a distanza tanto tempo che ora averlo di nuovo accanto mi richiede energie e tempo.
Saprò raccontarvi come procede ... intanto andate a recuperarlo se non l'avete visto:

La dea dell'amore
(Mighty Aphrodite)
Un film di Woody Allen
Genere Commedia,
95 minuti. 
Produzione USA 1995.



in ordine di apparizione...