12 ott 2012
e adesso....
7 ott 2012
La fiera dei miracoli
Un miracolo comune:
l’accadere di molti miracoli comuni.
Un miracolo normale:
l’abbaiare di cani invisibili
nel silenzio della notte.
Un miracolo fra tanti:
una piccola nuvola svolazzante,
che riesce a nascondere una grande pesante luna.
Più miracoli in uno:
un ontano riflesso sull’acqua
e che sia girato da destra a sinistra,
e che cresca con la chioma in giù,
e non raggiunga affatto il fondo
benché l’acqua sia poco profonda.
Un miracolo all’ordine del giorno:
venti abbastanza deboli e moderati,
impetuosi durante le tempeste.
Un miracolo alla buona:
le mucche sono mucche.
Un altro non peggiore:
proprio questo frutteto
proprio da questo nocciolo.
Un miracolo senza frac nero e cilindro:
bianchi colombi che si alzano in volo.
Un miracolo – e come chiamarlo altrimenti:
oggi il sole è sorto alle 3,14
e tramonterà alle 20.01
Un miracolo che non stupisce quanto dovrebbe:
la mano ha in verità meno di sei dita,
però più di quattro.
Un miracolo, basta guardarsi intorno:
il mondo onnipresente.
Un miracolo supplementare, come ogni cosa:
l’inimmaginabile
è immaginabile.
La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.
Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;
e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla di vento;
e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.
Chiedo scusa al caso se lo chiamo necessità.
Chiedo scusa alla necessità se tuttavia mi sbaglio.
Non si arrabbi la felicità se la prendo per mia.
Mi perdonino i morti se ardono appena nella mia memoria.
Chiedo scusa al tempo per tutto il mondo che mi sfugge a ogni istante.
Chiedo scusa al vecchio amore se do la precedenza al nuovo.
Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa.
Perdonatemi, ferite aperte, se mi pungo un dito.
Chiedo scusa a chi grida dagli abissi per il disco col minuetto.
Chiedo scusa alla gente nelle stazioni se dormo alle cinque del mattino.
Perdonami, speranza braccata, se a volte rido.
Perdonatemi, deserti, se non corro con un cucchiaio d’acqua.
E tu, falcone, da anni lo stesso, nella stessa gabbia,
immobile con lo sguardo fisso sempre nello stesso punto,
assolvimi, anche se tu fossi un uccello impagliato.
Chiedo scusa all’albero abbattuto per le quattro gambe del tavolo.
Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte.
Verità, non prestarmi troppa attenzione.
Serietà, sii magnanima con me.
Sopporta, mistero dell’esistenza, se strappo fili dal tuo strascico.
Non accusarmi, anima, se ti possiedo di rado.
Chiedo scusa al tutto se non posso essere ovunque.
Chiedo scusa a tutti se non so essere ognuno e ognuna.
So che finché vivo niente mi giustifica,
perché io stessa mi sono d’ostacolo.
Non avermene, lingua, se prendo in prestito parole patetiche,
e poi fatico per farle sembrare leggere.
"alla donna che sono"
20 set 2012
Solo per chi ha gioia nel cuore....
13 ago 2012
5 ago 2012
come uno spigolo....
...Qualcosa di molto più stratificato della pura e semplice rabbia
perchè non ha voglia di rivalsa,
solo un solido essere.
E sì, è compagno di viaggio della paura
ma non è tutto qui.
Qualcosa che ancora non ritorna al sorriso e al coraggio
ma ne ha lo slancio
ed anche una certa cieca sicurezza.
Quasi fosse un azzardo (e lo è in fondo..)
quasi fosse un pensiero che non si chiude dentro
Ringhia a chiunque ringhi
abbaia a chiunque abbai
se serve mordere, morde.
Non vuole dolore,
ma si prende la libertà d'essere
e la responsabilità di scegliere con chi e cosa
lasciare che gli anni passino.
Come fosse uno spigolo,
necessario alla geometria
quanto pericoloso.
E' uno spigolo nuovo, appena nato.
E a dirla con semplicità mi fa stare meglio.
4 lug 2012
In ultima analisi...
La logica del "hai preso uno schiaffo? è colpa tua!... eri a portata di mano." mi ha rotto il cazzo.
Se avessi voluto, io stessa, avrei potuto staccare più teste di una ghigliottina.
Il punto è che io non sono così e non penso, per pura statistica, di essere l'unica.
Detto questo, assieme alla logica di cui sopra mi ha rotto il cazzo anche l'opinionismo comodo di quelli che vengono DOPO che hai preso uno schiaffo (e mai prima) e pontificano.
E del fatto che mi avete rotto il cazzo, potete incolpare - per vostra stessa logica - solo voi stessi.
'Affanculo.
2 lug 2012
Si spezza il fiato.
5 giu 2012
7 apr 2012
Minimi e massimi
Vicino alla postazione del computer almeno due pacchetti di sigarette vuoti e qualche biglietto da visita che tengo lì perchè so che di quei numeri non devo dimenticarmi
Altrove vicino alla musica ci sono dei dischetti di Tomb Raider che è il mio gioco, di nuovo, dopo tantissimo tempo
Più lontano, affianco al mio chiama- angeli (l'amuleto che più ha lavorato per me negli ultimi anni)
c'è una assurda borsa di tela di Lush, profuma ancora da pazzi, nonostante contenga per lo più copioni, libri e vestiti di ricambio.
Nemmeno i trucchi, ridotti di parecchio, sembrano più quelli...tra di loro c'è una crema, la prima che ho mai messo, che aveva un fogliettino nella confezione con una scritta "irritante" ...diceva qualcosa tipo "le rughe più difficili da accettare? quelle che compaiono verso i 30 anni quando si è ancora nel fiore degli anni"...vabbè, se sapevo che c'era scritto questo all'interno non solo non la compravo, ma prendevo pure a testate la commessa che me l'ha venduta, alla quale con ingenuità ho confidato di non aver mai usato una crema per il viso! ...Farabutta! Vabbè, almeno ha un buon odore....
Tra i miei appunti ci sono titoli di film, la scaletta di un concerto da presentare, demo di gruppi emergenti, svariati link di numeri "half man half woman" da studiare e qualche titolo di libro che ho già comprato, ma devo ancora leggere.
Ho un milione di fotografie da riordinare e un paio di chiavette usb cariche di musica, nuovi album e audiodrammi da ascoltare.
Il bagno è in ordine. un'isola rassicurante nel devasto iperattivo della mia esistenza.
Non mi è piaciuto mai tanto essere chi sono...mentre la cucina brontola che c'è un gran casino.
Ogni luogo, ogni pensiero, ogni fantasia ha fame.
24 feb 2012
23 feb 2012
In the mood for Love...Parte terza!
e di tutte le parole che conosco, di fiato e non.
22 feb 2012
8 feb 2012
Io e il mio Amore
p.s. E sempre grazie a chi, anni fa, mi ha presentato anche solo virtualmente
parte di un possibile futuro.
4 feb 2012
La fantasia, a volte...
22 gen 2012
14 gen 2012
Saw - L'enigmi[st(ic)a]
| "Ho una malattia che mi divora dall'interno e sono stanco, stanco di chi non riesce ad apprezzare il dono della vita." |
4 gen 2012
il 2011...
After the sun comes rain again
After the rain comes sun
After the sun comes rain again"
Per maggiori informazioni rivolgersi al 2012.
10 dic 2011
CSI - Del Mondo (live @ Acoustica Videomusic)
3 dic 2011
2 dic 2011
A colloquio con la Regina delle Ghiandole
24 nov 2011
Ritorno al Mio futuro.
Quando è notte
Quando è più facile per me ascoltarmi
Quando ho bevuto, fumato, parlato, riso e pensato
per tutto il giorno
- che è sempre più lungo e intenso -
Di notte
Quando riesco ad ascoltare un silenzio che ha il mio nome
indovino i miei nuovi odori
origlio le mie parole più intime
e penso che da qualche parte c'è ancora
la ragnatela che attanaglia il respiro
di chi crede che tutto è cambiato
ma sa che nulla cambierà mai davvero
niente potrà spostarlo
da dove è nato
cresciuto
invecchiato
Di notte
quando intravedo la luce di questa nuova vita
quando ne rimango così colpita
e frastornata
da domandarmi se è vera
Di notte
quando penso che
cambiato o no
io non appartengo più a ciò che conoscevo.
A tutto ciò mi suggerisce le note nere e nuove
di una nera e nuova vita.
30 ott 2011
My guitar want to kill your Mama...
20 ott 2011
18 ott 2011
Alle origini..
15 ott 2011
There was a boy...
5 ott 2011
4 ott 2011
30 set 2011
Archivio Visioni - 2005 - vol I - I stagione
25 ago 2011
E luce fu.
"A performance should have adrenaline. Otherwise, it remains just a mere craft".
Leo Bassi, ieri sera, e sempre.
23 ago 2011
20 ago 2011
tempi vuoti....
16 ago 2011
Prima!
La Cuore d'Oro non sbaglia mai davanti ad una impresa davvero impossibile!
Cantate con me, fratelli....
29 lug 2011
Piccoli dettagli di una notte di nubifragio.
15 lug 2011
1 lug 2011
Vestitini per smorfiosette!
18 giu 2011
Spudorata, quasi insopportabile.
28 mag 2011
17 mag 2011
Solitudine. Profonda.
2 mag 2011
22 apr 2011
E' vero.
La sofferenza non giustifica il peccato.
D'altronde non eleva la stupidità,
non la emancipa dal suo esser nulla senza peso
dal suo ripetersi monocorde.
La bontà non basta a giustificare quel lento
flemmatico piegarsi, invecchiare, ciarlare di niente
Non basta nemmeno a coprirne lo smunto colore come
farebbe un buon trucco, un cerone forte sotto i riflettori impietosi
di una ragione che infuria
e chiede solo di crescere.
E' vero.
La mia sofferenza non giustificherà mai i miei peccati.
Ma infatti le giustificazioni le sto lasciando - da tempo -
ai deboli, ai ricchi e ai diplomatici.
E' vero,
tutto assolutamente vero.
Tranne il mio nome sulle vostre labbra.
Scusate la presunzione.
18 apr 2011
Pigolanti
sanno di latte
e non ne vogliono sapere di sembrare meno che uccellini
anche se poi lo sappiamo tutti che da grandi...
...Del tutto ignari del loro potere
sparano a zero su questa mia nottata
piena di pesi sullo stomaco.
Ammettiamolo,
mi sono fatta vecchia per un kebab in piena notte!
Mi fa l'effetto degli arrosticini...
solo che mentre con gli arrosticini mi si materializza una pecora
che non ne vuole sapere di separarsi da me per circa due giorni,
col Kebab non ho ancora capito che cazzo di animale si materializza...
ma è brutto!
Madonna se è brutto....
Vabbè.
I pigolanti pigolano felici.
Anche questa notte,
almeno a musica,
stiamo messi bene.
14 apr 2011
Amore, a volte.
Così lontano dall'immaginabile,
così legato a quello che solo io so e sento
così inseparabile da quello che io sussurro a me stessa
e così diverso da quello che tutti nominano
da restare
a volte
l'unico faro esistente.
Il mio Amore,
a volte.
5 apr 2011
Un'idiota.
2 apr 2011
Fin dall'inizio dei tempi...
Era un uomo che sembrava sempre in procinto di andarsene.
Quando lo aspettavi, si faceva vedere con tre o quattro ore di ritardo, oppure non arrivava affatto, o magari spariva per giorni e giorni, settimane intere, senza lasciare un numero di telefono o una spiegazione.
Ed era sorprendente quanto fosse facile assuefarsi all'amore per lui,
quanto la sua mancanza fosse affine allo stargli assieme:
Lui ti portava così vicina alla solitudine, quella che ognuno sente dentro di sè, quella che si coglie sui volti delle persone nelle metropolitane mezze vuote.
Anche dopo che avevano fatto l'amore e lui si staccava da lei, anche allora, pochi minuti dopo essere venuta, sentiva di perderlo.
Certi uomini, amandoti, ti lasciano nel corpo l'impronta della passione, come un bambino che ti cresce nel ventre.
Possono restarsene lontani per un anno, ma il tuo corpo continua a sentirsi colmo di loro, colmo del loro amore.
Lui ti lasciava come svuotata, colma soltanto della desiderio per lui, di speranza che la prossima volta,
la prossima volta....
E quando ti accorgevi che non avrebbe mai potuto darti quello che chiedevi, lui ormai era l'unica cosa che volevi.
Sentì le lacrime pungerle gli occhi e si ricordò di quello che un suo amico aveva detto a proposito della musica di lui.
Il suo modo di tenere le note ti faceva pensare al momento in cui una donna sta per piangere,
quando la bellezza trabocca dal suo viso come acqua da un bicchiere, e si darebbe tutto pur di non averle
fatto del male, quando il suo viso è qualcosa di così calmo e perfetto che , lo sai, non potrà durare.
Ma quell'attimo, più di ogni altro, ha in sè il presentimento dell'eterno; i suoi occhi trattengono la storia di tutto ciò che le donne e gli uomini si sono detti fin dall'inizio dei tempi.



