27 nov 2010
20 nov 2010
i tuoi fiori.
700 e più km
in meno di cinque giorni
sembro stanca?
Beh ma sono stanca
si stanca chi vive
chi corre
chi ci crede ancora
che chi non crede più
deve restare indietro
sembro diversa?
Ma ovviamente lo sono
diverso è chi non si accontenta
chi vuole cambiare
chi trova il coraggio di lasciare
anche se stesso indietro
per trovarne uno nuovo
tutto da esplorare
sembra che fuggo?
ma è naturale che fugga
fugge chi ha fretta
chi non può più aspettare
chi pensa fortemente che anche il dove
una sua importanza ce l'ha
talvolta.
sembra che sono incazzata?
lo sono
perchè amo e voglio amare
e non ammetto più ostacoli
alla bellezza che voglio per me.
di comprendere
o farsi comprendere.
29 ott 2010
Non ne ho più bisogno. (ovvero morte della tolleranza)
In tempo di Bunga Bunga
22 ott 2010
7 ott 2010
30 set 2010
28 set 2010
Learning to fly...
19 set 2010
18 set 2010
Scena I - interno illuminato a giorno (ma è notte)
Per gli insonni è lo spazio di un pensiero, per Lei era una notte intera da vegliare senza farsi sentire vedere o intuire da nessuno.
Lontana dal letto cui aveva legato la mente ma non il corpo, guardava da una finestra ad una strada diversa dal solito.
Non riusciva ad intuirne bene i motivi ma quella che aveva davanti era la perfetta riproduzione della via di casa sua con qualcosa che non sapeva più di casa.
Il lampione che illuminava l'angolo era spento.
Ma non era questo, mille altre notti lo aveva visto, assente ingiustificato, rifiutarsi da far luce.
Non lo ricordava - in realtà - ma ne era certa.
Altrove sentiva un bambino piangere, le macchine passare lente, altri uomini - loro non li sentiva fisicamente ma li intuiva chiaramente - pensare.
Come lei.
Soli.
Ad una finestra.
Quello che aveva lasciato alle spalle era il totale di una vita passata a curare dettagli senza mai guardare l'insieme.
E su questo pensiero non riuscì bene a comprendere il perchè cominciò a spogliarsi.
E partì dall'interno, dal sotto, dal nascosto, dall'intimo, dal personale.
Sfilati via i pensieri come indumenti - pensava - dovrei restare nuda.
L'emozione che si prova ogni volta che si resta nudi è deludente e sensazionale.
Sposti via la stoffa e quello che resta è solo pelle, solo corpo, e non è nudo, mai veramente nudo.
Peli, nei, pieghe e rughe che parlano e ancora parlano...della tua vita , del tuo scendere e salire su cibo, sudore e malattie.
Eppure tutta quell'aria a contatto...
Altrove - Sì ma dove?
Diversamente - Sì ma come?
E tu che c'entri?
Come stai nudo?
Come sto nuda?
Guardarsi è semplice a volte, guardarsi dentro dico.
Guardarsi è semplice a volte, riconoscersi volevo dire.
Oh sì....ci si sfiora il respiro così tante volte da non capire più se questa commozione così sincera
è vera, è nostra, è viva, è reale.
"Qualcuno dice che sono troppo nervosa per capire come essere me stessa senza ferire me stessa."
"La verità - pensava - è che non è quel lampione che fa la differenza ma questa qui non è più casa mia..."
Altrove...intanto qualcuno fumava.
Ne sentiva il profondo aspirare, quel ridere poco spensierato, quel cercare fuori
fuori da sè si intende
una soluzione.
Accese una sigaretta, lo faceva ogni volta che si sorprendeva a giurare che non ne avrebbe mai più toccata una
e poi sorrise
sì, anche al lampione spento...
...come se ne avesse inteso le parole.
(brano del 15 Luglio 2010.)
15 set 2010
Sdraiata come mai nella vita. ho detto tutto. (1 maggio 2010 h 23 circa)
Finisce sempre così.
Con i bimbi che piangono e le mamme che gridano e alzano gli occhi al cielo
"che ci vuole una pazienza" e se lo sono dimenticate che "falli anche tu! è bellissimo!!"
Finisce sempre così.
Che ci sono i mariti, in un angolo, che guardano le altre e le mogli che fan finta di non averlo visto
"che ci vuole una gran pazienza" e non se lo riescono più a ricordare che prima ad esser guardate erano loro
Finisce sempre così.
Che mentre ovunque ci sono persone che si innamorano capita proprio a noi di incontrare quelle che smettono di amare
ed è sempre, solo, "che ci vuole una gran pazienza", che non ce lo ricordiamo mai in tempo che
è sempre così che finisce.
Finisce sempre così.
9 set 2010
Vagabondaggio Intellettuale. Dal Martedì alla Domenica...
4 set 2010
Primi Appunti.
13 lug 2010
Pace. A volte.
12 lug 2010
in questi giorni. (circa dieci anni fa...)
...c'erano i km
gli amori impossibili per i non detti
le distanze che aumentavano dal senso
le angolazioni difficili da centrare
la paura di essere
e la voglia di volare
...ci sono i km
l'amore che si è fatto corpo
la distanza che prendo da me
le angolazioni perfette da centrare
la paura di essermi trovata
e un volo infinito in cui voglio rischiare anche il collo
...e mentre ai nostri sogni pensa il mare
a tutto il resto pensano i km.
11 lug 2010
5 lug 2010
4 lug 2010
2 lug 2010
Per quello che voglio e per quello che non ho ancora.
Alle volte le persone sono così
ti intralciano l'esistenza con le loro parole o con i loro silenzi
e ti guardano come si sentissero in colpa perchè non possono esserti d'aiuto
e vorrebbero farlo davvero.
A volte io sono così
mi approprio del tempo degli altri con le mie parole o i miei silenzi
e li guardo con il senso di colpa di chi sa che sta chiedendo quel che non vuole
e vorrei davvero, dentro, in fondo non essere così brava a farlo.
