13 lug 2010

Pace. A volte.


E si sciolgono gli abbracci,
per ritrovarsi più veri.

Si riscoprono le mani 
dolcissime mani che si sfiorano timide

Si dimenticano i rifiuti 
e le offese
l'indifferenza
e la resistenza nervosa delle spalle a tutti quei no

Si sente di nuovo l'odore dei propri sbagli
e delle proprie perfette incertezze

Si accetta l'idea d'essere stanchi
e si affronta senza rete la voglia di non fermarsi proprio sul belvedere che meglio conosci

Si accarezza il pensiero che tutto è ancora da scrivere
e ogni tanto si ha paura


Come spesso, ancora, assolutamente ovunque
si pensa che nulla sta avvenendo 
fino a che tra le mani 
le adoratissime mani
trovi un inizio
qualcosa di diverso dal pensiero
di più leggero dell'esperienza 
e più fresco del sentimento

è la vita
questa splendida perfetta composta vita
che hai faticato a costruirti addosso

che talvolta ti fa correre
e alle volte ti lascia senza fiato fermo ad un angolo

e poi ti chiede di correre ancora per restare fermo

per restare in te

per essere davvero finalmente te


ancora , come spesso accade, ancora
qualcuno dovrà passare da qui
e qualcun altro è già passato


E la notte è piena di speranza
il cielo di stelle cadenti
e lo stomaco pieno di desideri da tirar via dai capelli annodati
di pensieri finalmente liberi
di forme di cui per fortuna tu ancora non sai nulla.


E ' la vita
e chiede di correre - a volte - 
per restare davvero intimamente profondamente fermi.



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