"stategli vicini"
come se fosse possibile qualsiasi altra cosa....
Come se in questa frase fosse racchiuso il senso dell' addio che nessuno dice ma tutti pensano.
"Stategli vicini"
Forse non è chiaro, è lui che è sempre stato vicino a noi.
Così vicino che dirgli anche solo uno stanco "ciao" la sera della peggiore giornata della tua vita era dolore.
Perchè non volevi essere così stanco, perchè non volevi farti vedere così triste,
perchè lui un sorriso lo ha sempre meritato.
E quando era nervoso, polemico, anche pesante....pensavo, quegli occhi...da uomo dolce...da uomo riflessivo...sono i miei.
Agli occhi di chi mi ha dato gli occhi, al suo profumo perfetto, alle sue mani calde...come quelle delle persone buone....al suo amore.
"Stategli vicini"
Andate affanculo!
Non c'è mai stato un momento in cui non lo siamo stati.
Mentre nessuno di voi lo riteneva importante, quando nessuno sospettava che fosse necessario, quando il buon senso non suggeriva che fosse la mossa migliore , noi ERAVAMO vicini!
Ora, mentre la testa ancora si illude di possedere il respiro, l'odore e il calore.
Mentre l'amore ti illude di poter tenere stretto al petto ogni istante.
Quando sul quello stesso petto peso solo il fiato di dover sapere, doversi preparare, dover attendere, dover sperare e intanto non illudersi, godere senza pretendere, prendere senza stancare, lasciarti andare mille volte per ritrovarti ancora il giorno dopo, ora, mio unico grandissimo infinito amore....
cosa posso fare per te?....
Come renderti felice? Come "starti vicino"? Ora....
Al silenzio dolce dei tuoi pensieri, alle mani che stringi mentre dormi, ai baci innamorati che dai, agli occhi che sono come i miei, a te, solo a te. Penso solo a te.
22 lug 2013
Stategli vicini.
30 giu 2013
Di un amore fortissimo.
Di un amore fortissimo
Che conosce solo la parola speranza.
Fino all'ultimo respiro la grazia
il gesto non egoista
il pensiero delicato
Di un amore fortissimo
e del suo dolore.
Qualcosa di più profondo del respiro.
E ci sei tu, che sei l'unico uomo che riconosco,
che nuoti in fondali cristallini nel mio sogno.
E ci sei tu che preferisco perdere che vedere soffrire.
E ci siamo noi, la tua invenzione, il tuo regno, il tuo pensiero,
la tua volontà.
La paura per una volta trova la via chiusa e non tocca il cuore,
perchè il dolore e l'amore, così forti, non permettono passi falsi,
spettri, fantasmi, deliri.
Questo amore così grande è l'unico dio del mio cuore,
e me lo hai insegnato tu.
E questo dolore così forte non è mai solo, non è mai desolante,
non è mai solo dolore.
Di un amore fortissimo che mi tiene stretta e al sicuro anche adesso
comprendo il senso e il significato.
Ce lo hai messo tu lì dentro, depositato in giorni di meraviglia e di fatica,
e il senso della vita attraverso te è così chiaro che so già che non posso appartenere ad altro.
E sei ancora qui, e ci siamo ancora tutti,
e siamo tutti con te, e siamo tutti vicini,
e siamo cinque ancora. Ancora un pò.
E siamo fortunati. Ancora adesso. Immensamente, profondamente, intimamente fortunati.
Di questo amore fortissimo ora conosco il nome. Ed è il tuo. Ed è il nostro.
17 giu 2013
Maestri.....
21 mag 2013
18 mag 2013
Per la prima volta nella mia vita.
Nel mezzo di un sentimento reale.
Certa di una reazione che seguirà.
Per la prima volta nella mia vita
sicura di me,
del mio sentire
e del mio volere
Per la prima volta nella mia vita
certa di potercela fare anche ad accettare me
con le mie piccole stupide paure
con le mie lacrime facili
con le mie sciocche remore
col mio rispettare anche il nulla
col mio segreto, chiuso in me - ora lo so - per amore solo di me.
Come una madre protegge un neonato dal sole
come il vento protegge il mondo dalla pioggia
come la terra che protegge un seme.
Per la prima volta in tutta la vita
abbraccio me stessa nella difficoltà
e mi trovo nuova,
forte,
vera,
pronta.
Penso che nessun test di gravidanza mi avrebbe mai insegnato tanto.
In così poco tempo.
Ho partorito un dolore e ne sono uscita viva.
Come mai.
Ora, è fuori da me.
Farlo crescere bene non è affare che mi preoccupa.
23 apr 2013
16 mar 2013
Giorno 25.
1 mar 2013
Il privilegio di esserci.(A/R)
26 feb 2013
Giorno 8.
19 feb 2013
Giorno1.
17 feb 2013
A casa, ma di più.
10 feb 2013
2 feb 2013
Via.
31 gen 2013
25 gen 2013
ma come te lo spiegavo?!
(ci sono donne che vivono due vite)
17 gen 2013
L'altra donna.
un abbraccio mai immaginato per sempre in me
15 gen 2013
A.
30 dic 2012
Il dolce
Di tutti i mesi trascorsi
questo è il primo in cui mi ritrovo
sola.
In una stanza che ancora fa di tutto per apparire diversa
senza mai cambiare
Immersa nel viola che io da sola ho scelto
tanto tempo prima di sapere cosa ci avrei voluto dentro, e chi.
Vicina ad ogni oggetto che a te non appartiene
persa a volte in una storia che nemmeno a me appartiene più,
ti trovo sempre.
Anche quando penso di non meritarlo
soprattutto quando penso di non meritarlo affatto.
Tu ci sei, sorridente
attento
a volte greve
molto spesso buffo
pronto a cantare canzoni di Natale al risveglio
lieve nei baci
a volte invisibile nelle carezze
perfetto nell'amore
sempre caldo nelle lacrime
il fuoco ti ha voluto per sè
e al fuoco mi hai fatta avvicinare
senza spaventarmi
volevi prendermi per te
e mi hai
volevo abbracciarti
e ancora dormo in quegli abbracci
da qualche parte, felice, ballo con la tua luce buona
da qualche parte, di nascosto, mi innamoro
senza sogni, senza parole, senza sospiri
per respirare insieme
tocca essere due.
Non posso più vagare nei sogni.
Non posso lasciarti solo nella realtà.
Dopo millenni sola,
mai stata così vicina a qualcuno.
Infinitiamente, perdutamente, profondamente
grazie.
L' Amaro
Hai il sapore di una sigaretta elettronica.
Accattivante, a primo assaggio zuccherino.
Poco costoso, quasi un affare.
Non ho mai imparato l'indifferenza.
Troppo curiosa, troppo altruista.
E così mi sono lasciata tentare ancora una volta
da un piacere che in fondo non provavo, nè volevo.
Il punto è che al primo assaggio tutto o quasi è zuccherino,
invitante e perfino buono.
Il punto è che il primo assaggio dura poco, ed è subito vecchio,
ed è subito scelta.
Alla scelta, al dunque, quando avrei dovuto parlare mi è venuto da piangere
e non sono stata chiara, quel "non fa niente sarà per la prossima" in realtà
era "hai il sapore di una sigaretta elettronica,
zuccherina sulle labbra,
ingombrante in gola,
pesante sui polmoni,
amara nel ricordo."
In breve,
sarà poco originale,
con ottime probabilità noioso,
ma io preferisco la combustione.


