22 ott 2012
12 ott 2012
e adesso....
7 ott 2012
La fiera dei miracoli
Un miracolo comune:
l’accadere di molti miracoli comuni.
Un miracolo normale:
l’abbaiare di cani invisibili
nel silenzio della notte.
Un miracolo fra tanti:
una piccola nuvola svolazzante,
che riesce a nascondere una grande pesante luna.
Più miracoli in uno:
un ontano riflesso sull’acqua
e che sia girato da destra a sinistra,
e che cresca con la chioma in giù,
e non raggiunga affatto il fondo
benché l’acqua sia poco profonda.
Un miracolo all’ordine del giorno:
venti abbastanza deboli e moderati,
impetuosi durante le tempeste.
Un miracolo alla buona:
le mucche sono mucche.
Un altro non peggiore:
proprio questo frutteto
proprio da questo nocciolo.
Un miracolo senza frac nero e cilindro:
bianchi colombi che si alzano in volo.
Un miracolo – e come chiamarlo altrimenti:
oggi il sole è sorto alle 3,14
e tramonterà alle 20.01
Un miracolo che non stupisce quanto dovrebbe:
la mano ha in verità meno di sei dita,
però più di quattro.
Un miracolo, basta guardarsi intorno:
il mondo onnipresente.
Un miracolo supplementare, come ogni cosa:
l’inimmaginabile
è immaginabile.
La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.
Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;
e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla di vento;
e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.
Chiedo scusa al caso se lo chiamo necessità.
Chiedo scusa alla necessità se tuttavia mi sbaglio.
Non si arrabbi la felicità se la prendo per mia.
Mi perdonino i morti se ardono appena nella mia memoria.
Chiedo scusa al tempo per tutto il mondo che mi sfugge a ogni istante.
Chiedo scusa al vecchio amore se do la precedenza al nuovo.
Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa.
Perdonatemi, ferite aperte, se mi pungo un dito.
Chiedo scusa a chi grida dagli abissi per il disco col minuetto.
Chiedo scusa alla gente nelle stazioni se dormo alle cinque del mattino.
Perdonami, speranza braccata, se a volte rido.
Perdonatemi, deserti, se non corro con un cucchiaio d’acqua.
E tu, falcone, da anni lo stesso, nella stessa gabbia,
immobile con lo sguardo fisso sempre nello stesso punto,
assolvimi, anche se tu fossi un uccello impagliato.
Chiedo scusa all’albero abbattuto per le quattro gambe del tavolo.
Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte.
Verità, non prestarmi troppa attenzione.
Serietà, sii magnanima con me.
Sopporta, mistero dell’esistenza, se strappo fili dal tuo strascico.
Non accusarmi, anima, se ti possiedo di rado.
Chiedo scusa al tutto se non posso essere ovunque.
Chiedo scusa a tutti se non so essere ognuno e ognuna.
So che finché vivo niente mi giustifica,
perché io stessa mi sono d’ostacolo.
Non avermene, lingua, se prendo in prestito parole patetiche,
e poi fatico per farle sembrare leggere.
"alla donna che sono"
20 set 2012
Solo per chi ha gioia nel cuore....
13 ago 2012
5 ago 2012
come uno spigolo....
...Qualcosa di molto più stratificato della pura e semplice rabbia
perchè non ha voglia di rivalsa,
solo un solido essere.
E sì, è compagno di viaggio della paura
ma non è tutto qui.
Qualcosa che ancora non ritorna al sorriso e al coraggio
ma ne ha lo slancio
ed anche una certa cieca sicurezza.
Quasi fosse un azzardo (e lo è in fondo..)
quasi fosse un pensiero che non si chiude dentro
Ringhia a chiunque ringhi
abbaia a chiunque abbai
se serve mordere, morde.
Non vuole dolore,
ma si prende la libertà d'essere
e la responsabilità di scegliere con chi e cosa
lasciare che gli anni passino.
Come fosse uno spigolo,
necessario alla geometria
quanto pericoloso.
E' uno spigolo nuovo, appena nato.
E a dirla con semplicità mi fa stare meglio.
4 lug 2012
In ultima analisi...
La logica del "hai preso uno schiaffo? è colpa tua!... eri a portata di mano." mi ha rotto il cazzo.
Se avessi voluto, io stessa, avrei potuto staccare più teste di una ghigliottina.
Il punto è che io non sono così e non penso, per pura statistica, di essere l'unica.
Detto questo, assieme alla logica di cui sopra mi ha rotto il cazzo anche l'opinionismo comodo di quelli che vengono DOPO che hai preso uno schiaffo (e mai prima) e pontificano.
E del fatto che mi avete rotto il cazzo, potete incolpare - per vostra stessa logica - solo voi stessi.
'Affanculo.
2 lug 2012
Si spezza il fiato.
5 giu 2012
7 apr 2012
Minimi e massimi
Vicino alla postazione del computer almeno due pacchetti di sigarette vuoti e qualche biglietto da visita che tengo lì perchè so che di quei numeri non devo dimenticarmi
Altrove vicino alla musica ci sono dei dischetti di Tomb Raider che è il mio gioco, di nuovo, dopo tantissimo tempo
Più lontano, affianco al mio chiama- angeli (l'amuleto che più ha lavorato per me negli ultimi anni)
c'è una assurda borsa di tela di Lush, profuma ancora da pazzi, nonostante contenga per lo più copioni, libri e vestiti di ricambio.
Nemmeno i trucchi, ridotti di parecchio, sembrano più quelli...tra di loro c'è una crema, la prima che ho mai messo, che aveva un fogliettino nella confezione con una scritta "irritante" ...diceva qualcosa tipo "le rughe più difficili da accettare? quelle che compaiono verso i 30 anni quando si è ancora nel fiore degli anni"...vabbè, se sapevo che c'era scritto questo all'interno non solo non la compravo, ma prendevo pure a testate la commessa che me l'ha venduta, alla quale con ingenuità ho confidato di non aver mai usato una crema per il viso! ...Farabutta! Vabbè, almeno ha un buon odore....
Tra i miei appunti ci sono titoli di film, la scaletta di un concerto da presentare, demo di gruppi emergenti, svariati link di numeri "half man half woman" da studiare e qualche titolo di libro che ho già comprato, ma devo ancora leggere.
Ho un milione di fotografie da riordinare e un paio di chiavette usb cariche di musica, nuovi album e audiodrammi da ascoltare.
Il bagno è in ordine. un'isola rassicurante nel devasto iperattivo della mia esistenza.
Non mi è piaciuto mai tanto essere chi sono...mentre la cucina brontola che c'è un gran casino.
Ogni luogo, ogni pensiero, ogni fantasia ha fame.
24 feb 2012
23 feb 2012
In the mood for Love...Parte terza!
e di tutte le parole che conosco, di fiato e non.
22 feb 2012
8 feb 2012
Io e il mio Amore
p.s. E sempre grazie a chi, anni fa, mi ha presentato anche solo virtualmente
parte di un possibile futuro.
4 feb 2012
La fantasia, a volte...
22 gen 2012
14 gen 2012
Saw - L'enigmi[st(ic)a]
| "Ho una malattia che mi divora dall'interno e sono stanco, stanco di chi non riesce ad apprezzare il dono della vita." |
4 gen 2012
il 2011...
After the sun comes rain again
After the rain comes sun
After the sun comes rain again"
Per maggiori informazioni rivolgersi al 2012.
