2 nov 2015

Fuori Fuoco. Ritorni parte II.


Mi sono presa una settimana.
Per ogni cosa che ha importanza nella vita. 
Una settimana per ogni pensiero, per ogni nome, per ogni sogno che mi stravolge la notte. 
Mi sono presa una settimana. 
E come al solito torno convinta di essere troppo ottimista.
Me ne serviranno altre di settimane, altro tempo che non ho. 
Mi sono presa una settimana, poi riparto. 
Ma almeno questa volta ho trovato degli adesivi. 
Ho scattato molte foto. 
Ci sono in pochissime tra queste, quasi sempre mossa. 
Sono fuori fuoco, 
è che mi ero presa soltanto una settimana. 

Ma adesso, con un pò di fortuna,  mi prendo qualche ora in più.

25 set 2015

Impressioni da rientro a casa (circa otto ore a disposizione prima di rimettersi in viaggio)





Non si trattano male i turisti, mai

Per nessuna ragione bisognerebbe vivere senza viaggiare,
La scuola dovrebbe essere globalizzata altro che chiacchiere.
Elementari e medie a casa tua e il resto in giro a capire a che puoi servire tu nel mondo.
Ma d'obbligo però.
Al prezzo di circa la metà dei miei storici aperitivi avrei visto già tutta Europa e forse anche qualcosa dell'amatissima ex Unone Sovietica.
A casa ti aspetta chi ti ama, ogni assenza è gravemente ingiustificata.
Prima di tornare indietro accertati di aver dato veramente uno sguardo al tuo possibile futuro, di aver osservato bene il tuo presente e di non aver tralasciato i dettagli per cui qualcosa o qualcuno te lo sei lasciato alle spalle.
Se qualcuno si comporta male con te tu hai più possibilità, parlarci e vedere se la situazione è rimediabile, tentare di comprendere i suoi motivi, renderti disponibile alla possibilità di incontrarsi.
Comunque anche un sano vaffanculo, a volte.
Vorrei un mondo meno declinato al potere della calamita.
Per esempio io a fatica starei cercando di trovare degli adesivi per la mia valigia, suvvia un pò di sostegno.
Che poi le calamite fanno cagare.
La mia infanzia passata a leggere i classici mi ha reso oscenamente sensibile alla bellezza dei lampadari di cristallo e ai fasti di tempi ormai decaduti.
E comunque la decadenza assieme al grottesco hanno una loro bella ragion d'essere.
La valiglia per dieci giorni è uguale a quella per una settimana , che poi è uguale a quella per cinque giorni.
In pratica con il numero adeguato di mutande e calze, un jeans e quattro cambi di maglie, a meno che tu non abbia eventi particolari a cui partecipare, dovresti essere a posto.
Farsi la spesa in Giappone è identico a farsela a Pescara la fila è sempre una gran rottura di balle, certo risparmi ma non è che tolga il fiato per l'emozione.
D'altro canto possiamo serenamente affermare che passeggiare come un abitante e non come un tursita per gli scaffali di un supermerato ti fa sentire bene.
Le fotografie non bastano, mai.
Non intendo nel numero intendo nell'intenzione.
Sono certa di avere sulla pelle impresse immagini che nessun obiettivo riuscirà mai a cogliere.
Tuttavia il tentativo è nobile e quindi la macchinetta in valigia ce la mettiamo lo stesso, tanto occupano poco spazio.
Esistono buone possibilità che io mi rimetta in viaggio presto, per allora devo aver dato inizio ad alcune importanti trattative, occorrerà concentrazione.

Buon rientro a me.
Bentrovati.




25 ago 2015

L’uso del dialetto è vietato ai minori di 16 ann



'' Chi apre il periodo, lo chiuda.
È pericoloso sporgersi dal capitolo.
Cedete il condizionale alle persone anziane, alle donne e agli invalidi.
Lasciate l’avverbio dove vorreste trovarlo.
Chi tocca l’apostrofo muore.
Abolito l’articolo, non si accettano reclami.
La persona educata non sputa sul componimento.
Non usare l’esclamativo dopo le 22.
Non si risponde degli aggettivi incustoditi.
Per gli anacoluti, servirsi del cestino.
Tenere i soggetti al guinzaglio.
Non calpestare le metafore.
I punti di sospensione si pagano a parte.
Non usare le sdrucciole se la strada è bagnata.
Per le rime rivolgersi al portiere.
L’uso del dialetto è vietato ai minori di 16 anni.
È vietato servirsi del sonetto durante le fermate.
È vietato aprire le parentesi durante la corsa.
Nulla è dovuto al poeta per il recapito. ''
Ennio Flaiano, L’uovo di Marx, Scheiwiller, 1987

24 ago 2015

Attenti.



Volevo solo avvertire. 
Le cose sono cambiate. 


Volevo Solo dire che
non c'è più quel che c'era,
a partire da me.

Volevo solo ammettere a me 
(e dire a voi )
che da adesso vi aspetto. 




Con gioia
e senza alcuna pietà.

Con pazienza
e nessuna delicatezza.




Attenti,
se vi prendo.



Attenti,
arrivo.



Attenti.

4 ago 2015

Strike!

Tocca ammetterlo,
è incredibilmente provinciale da parte mia dire "Scusi!" a qualcuno quando ci si urta per strada. 

A quanto pare travolgersi fa parte del gioco.
Lo slalom nella folla è un atto nostalgico, 
roba vecchia che non parla di smartphone e teste incassate nel verde di whatsapp.

Ci si scontra e si prosegue, senza girare la testa, senza smettere di comunicare con il nostro interlocutore virtuale e senza emettere un suono.  

Ora, appresa la lezione, mi domando…

...Visto che non mi piace scrivere mentre cammino, se per vivacizzare il tutto cominciassi a mirarvi e urtarvi di proposito?
A modo vostro si intende, senza rivolgervi nemmeno uno sguardo. 

Mentre me la rido pensando a gente abbattuta per strada e a titoli di giornale a caratteri cubitali tipo "Una pescarese travolge Milano" mi accorgo che un po' mi spiace. 
Non saprò mai di che colore erano i vostri occhi, non saprò mai che voce avevate. 
E nonostante tutto continuo a credere che sia un peccato. 



28 feb 2015

Lo faccio oggi.








Lo faccio oggi
perchè è oggi che ha senso farlo. 

Sono tornata.

Il suono è limpido, 
il pensiero pulito,
le parole calde, 
il senso chiaro. 


Resta il dolore con cui chiudere una storia 
e poi è la mia festa. 


Giorno 5 ,
di 36. 

13 gen 2015

Selfie Costruttivo.


La misura dell'intelligenza e' data dalla capacità di cambiare quando è necessario. 

in ordine di apparizione...